Indra Group e la UPM danno un nuovo impulso alla loro alleanza nella microelettronica con quattro chip pionieri

Indra Group e la UPM completano il design di quattro chip avanzati che rafforzano la loro scommessa sulla microelettronica e l'autonomia tecnologica europea.

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Indra Group e l'Università Politecnica di Madrid (UPM) hanno fatto un ulteriore passo nella loro alleanza nella microelettronica completando il design e l'invio alla produzione dei loro primi quattro chip all'interno della Cattedra UPM-Indra Group "La microelettronica che trasformerà il futuro". Questi circuiti sono già stati prodotti, consegnati e si trovano attualmente in fase di valutazione e caratterizzazione.

Il lavoro si è sviluppato in un ambiente precompetitivo, con la partecipazione attiva di studenti e dottorandi industriali, con l'obiettivo di confrontare diverse soluzioni tecnologiche in silicio e fotonica integrata. La finalità è rafforzare le capacità di analisi e integrazione in aree considerate strategiche per l'autonomia tecnologica dell'Europa.

In dettaglio, i design comprendono tre circuiti integrati in tecnologia di silicio di 65 nanometri, inviati alla 'foundry' TSMC, insieme a un circuito integrato fotonico (PIC) in tecnologia di fosfuro di indio, concepito per indagare architetture di conformazione del fascio ("beamforming").

Come spiegato da Indra, i circuiti in silicio includono un'architettura basata su RISC-V e altri due orientati a prove di eterointegrazione 3D, al fine di progredire verso moduli di radiofrequenza più miniaturizzati, condividendo l'obiettivo di "valutare tecnologie che contribuiscano a una maggiore integrazione di moduli avanzati di radiofrequenza".

Nel complesso, i quattro sviluppi perseguono un unico scopo: analizzare tecnologie che consentano di aumentare il grado di integrazione di moduli avanzati di radiofrequenza, una linea che richiederà nuove fasi di validazione e una cooperazione stretta con l'ecosistema specializzato per valutare la loro possibile trasferibilità a applicazioni future.

L'attività della Cattedra è stata completata con l'elaborazione di relazioni di Lavori di Fine Corso e di Fine Master in aree di interesse per Indra Group, oltre a studi tecnologici di carattere avanzato e diverse azioni formative orientate allo sviluppo di capacità.

Gli studenti coinvolti hanno avuto anche l'opportunità di visitare i laboratori avanzati di Ricerca & Tecnologia (R&T) del Centro di Innovazione Tecnologica di Indra Group, dove hanno potuto conoscere da vicino attrezzature e capacità legate alla radiofrequenza, tecnologie GaN, fotonica e imballaggio avanzato, così come esplorare possibili vie di inserimento professionale nella compagnia.

Dalla entità sottolineano che questi progressi consolidano il ruolo di Indra come "azienda trainante nell'ecosistema della microelettronica e dei semiconduttori", una tecnologia "sempre più richiesta e critica" per garantire la sovranità tecnologica e l'autonomia strategica dell'Europa.

In questo contesto, si ricorda che Indra Group è socio maggioritario di Sparc Foundry, compagnia specializzata nella fabbricazione di semiconduttori III-V orientati alla fotonica, la cui pianta è prevista per iniziare le operazioni nel 2027 a Vigo.

La compagnia sottolinea, inoltre, che il progetto Sparc rappresenta un'iniziativa di collaborazione pubblico-privata "unica per le sue caratteristiche in Spagna e una delle più ambiziose d'Europa nella produzione di chip", concepita per collocare il paese tra gli attori con capacità tecnologiche e produttive avanzate mediante la valutazione, maturazione e integrazione di tecnologie semiconduttori strategiche.

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