Il Consiglio dei Ministri ha deciso questo martedì di autorizzare un supplemento di credito per l’Ente Autonomo Servizio Pubblico per l’Impiego Statale (SEPE) per un importo complessivo di 25.000.000 di euro, destinato a sostenere piani di assunzione di persone disoccupate che saranno realizzati da diversi organi dell’Amministrazione Generale dello Stato (AGE) a Ceuta e Melilla.
La richiesta di questi fondi da parte del SEPE si inserisce nella "Riserva di gestione diretta Servizio Pubblico per l’Impiego Statale. Gestione di servizi e programmi di politiche attive dell’impiego in collaborazione con organi dell’AGE. Opportunità di impiego e promozione della contrattazione (EJE 3)".
Come stabilisce la memoria giustificativa, a carico del sottoconcetto di bilancio 400.00 vengono concessi sussidi affinché gli organi dell’AGE possano finanziare progetti rivolti all’assunzione di persone inoccupate per eseguire opere e servizi considerati di interesse generale e sociale.
Quadro normativo e gestione dei contributi
In questo quadro, il Real Decreto 818/2021, del 28 settembre, che disciplina i programmi comuni di attivazione per l’impiego del Sistema Nazionale per l’Impiego, fissa gli elementi essenziali e stabilisce, nel suo articolo 1, che tali programmi potranno essere applicati e, se del caso, sviluppati nei suoi aspetti non essenziali da tutti i componenti del Sistema Nazionale per l’Impiego.
Pertanto, compete al Ministero del Lavoro e dell’Economia Sociale definire le basi regolatrici per la concessione dei sussidi destinati a finanziare i programmi gestiti dal SEPE nell’ambito territoriale di Ceuta e Melilla, nonché i sussidi finanziati a carico della riserva di credito inclusa nel bilancio delle spese di questo ente autonomo.
Convocazione del SEPE e finanziamento
Parallelamente, il SEPE ha effettuato una convocazione di sussidi volta a finanziare il programma di inserimento lavorativo mediante opere e servizi di interesse generale e sociale, in collaborazione con organi dell’AGE a Ceuta e Melilla, a carico del Bilancio delle Spese del SEPE e per un importo di 25 milioni di euro.
Come risultato, è stata elevata la proposta di questo supplemento di credito, finanziato con l’avanzo di tesoreria non vincolato del SEPE, la cui approvazione spetta al Consiglio dei Ministri, conformemente a quanto previsto dagli articoli 56 e 61 della Ley General Presupuestaria 47/2003, del 26 novembre.