La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e Cellnex hanno concluso un accordo di finanziamento per 375 milioni di euro destinato a rafforzare il dispiegamento di infrastrutture 5G e ad accelerare la transizione digitale in Spagna, Francia, Italia e Portogallo, secondo quanto hanno dettagliato entrambe le parti in un comunicato congiunto diffuso questo martedì.
Con questi fondi, la società specializzata in torri di telecomunicazioni prevede di mobilitare un investimento globale di 770 milioni di euro per ampliare e ottimizzare la copertura e la capacità delle reti mobili ad altissima capacità in questi mercati. L’obiettivo è rispondere a una domanda "elevata" nelle aree con il maggiore traffico di dati e, allo stesso tempo, dare impulso alla digitalizzazione sia in contesti urbani sia nelle zone rurali.
Il piano prevede la costruzione di nuova infrastruttura, come torri di telefonia mobile e siti in contesti urbani, così come l’aggiornamento di impianti già esistenti affinché possano essere utilizzati in modo condiviso da diversi operatori e il dispiegamento della tecnologia 5G. Include anche l’implementazione di sistemi di antenne distribuiti per aumentare la capacità dei siti e la modernizzazione della rete di televisione digitale terrestre in Spagna.
Secondo quanto hanno sottolineato entrambe le entità, l’iniziativa si inserisce in un modello di business di accesso aperto che promuove "siti condivisi" tra diversi operatori, il che consente di ridurre il numero totale di torri necessarie senza diminuire la copertura né la capacità delle reti, né la qualità dei servizi prestati agli utenti.
Si tratta della terza operazione che BEI e Cellnex firmano per favorire lo sviluppo dell’infrastruttura di telecomunicazioni mobile in Europa. Circa la metà delle nuove torri sarà installata in "regioni di coesione", con l’intenzione di ridurre il divario digitale e generare benefici socioeconomici nei territori in cui verrà realizzato il progetto, come hanno difeso entrambe le organizzazioni.