Sciopero generale dell'11 novembre: chi lo convoca, quanto dura e quali sono i motivi

La Spagna affronterà il prossimo mercoledì 11 novembre uno sciopero generale di 24 ore convocato da CCOO, UGT e altre organizzazioni sindacali per chiedere miglioramenti salariali e soluzioni alla crisi abitativa. Lo sciopero riguarderà i lavoratori del settore pubblico e privato e arriverà in piena vigilia delle elezioni generali del 29 novembre

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La Spagna si prepara per un nuovo sciopero generale mercoledì 11 novembre 2026, una giornata di mobilitazione che avrà come principali rivendicazioni l’accesso a un’abitazione dignitosa, l’aumento dei salari e il miglioramento delle condizioni di lavoro. La convocazione, promossa inizialmente dal movimento degli inquilini e sostenuta successivamente dalle principali organizzazioni sindacali, intende trasferire in ambito lavorativo il malcontento per il rincaro del costo della vita.

Lo sciopero avrà una durata di 24 ore e si estenderà a tutto il territorio nazionale, con la possibilità che vi partecipino lavoratori di aziende private, dipendenti pubblici e professionisti di diversi settori economici. I sindacati hanno registrato formalmente la convocazione presso il Ministero del Lavoro lo scorso 19 ottobre, sotto lo slogan "Salari, casa e prezzi".

Chi convoca lo sciopero generale dell'11 novembre

La convocazione è sostenuta da Comisiones Obreras (CCOO), la Unión General de Trabajadores (UGT), la Confederación General del Trabajo (CGT) e la Confederación Nacional del Trabajo (CNT), insieme ad altre organizzazioni sindacali e sociali.

Tra i gruppi che vi partecipano figurano anche Co.Bas, Intersindical, Solidaridad Obrera, la Unión de Actores y Actrices e la Confederación de Sindicatos de Inquilinas. La mobilitazione conta, inoltre, sul sostegno di diverse organizzazioni territoriali e movimenti legati al diritto alla casa.

L’iniziativa è nata in un contesto di proteste per le difficoltà di accesso alla casa, intensificatesi dopo il rigetto parlamentare di varie misure promosse dal Governo. Successivamente, CCOO e UGT hanno deciso di aderire alla convocazione per includere rivendicazioni legate ai salari, alla contrattazione collettiva e alla riduzione dell’orario di lavoro.

Il segretario generale della UGT, Pepe Álvarez, e il suo omologo di CCOO, Unai Sordo, hanno difeso che la mobilitazione risponde a problemi che incidono direttamente sulle condizioni di vita dei lavoratori, soprattutto quando una parte importante delle loro entrate deve essere destinata all’affitto o al mutuo.

Quanto dura lo sciopero generale e a che ora inizia

Lo sciopero generale dell'11 novembre avrà una durata di 24 ore, dalle 00:00 fino alle 24:00 di mercoledì. Tuttavia, esistono particolarità per le aziende che funzionano tramite turni di lavoro.

Nei centri che hanno più turni, lo sciopero potrà iniziare con il primo di essi, anche se inizia prima della mezzanotte del giorno 11. Allo stesso modo, potrà protrarsi fino alla fine dell’ultimo turno corrispondente a quella giornata, anche se termina durante giovedì 12 novembre.

La convocazione ha carattere statale e riguarda sia il settore pubblico sia quello privato, anche se i servizi considerati essenziali dovranno mantenere i minimi stabiliti dalle autorità competenti. Questi servizi possono includere attività sanitarie, trasporto pubblico, emergenze e altri ambiti necessari per garantire i diritti fondamentali della cittadinanza.

Pertanto, lo sciopero non implica necessariamente la paralisi completa di tutti i servizi pubblici, poiché il suo funzionamento dipenderà dai servizi minimi fissati e dal seguito che la convocazione avrà in ogni settore.

Perché viene convocato lo sciopero generale dell’11 novembre

Il principale motivo della mobilitazione è la crisi di accesso alla casa e la perdita di potere d’acquisto dei lavoratori. I sindacati ritengono che l’aumento degli affitti e dei prezzi dei beni essenziali stia rendendo difficile per numerose famiglie far fronte alle proprie spese con gli stipendi attuali.

Tra le principali rivendicazioni delle organizzazioni promotrici spiccano:

  • Aumento dei salari: CCOO e UGT chiedono incrementi salariali generali tra il 4% e il 7%, così come un aumento del salario minimo interprofessionale di almeno il 7% nel 2027.

  • Accesso alla casa: misure per contenere il prezzo degli affitti, ampliare il patrimonio di edilizia pubblica e protetta e rafforzare la protezione contro gli sfratti.

  • Riduzione dell’orario di lavoro: progressi per diminuire il tempo di lavoro e favorire la conciliazione, anche se le organizzazioni promotrici pongono obiettivi diversi.

  • Contrattazione collettiva: sbloccare le conversazioni con le associazioni datoriali per aggiornare i contratti collettivi e migliorare le condizioni salariali.

  • Protezione sociale: rafforzare le pensioni pubbliche, migliorare la prevenzione dei rischi sul lavoro e combattere la precarietà nell’impiego.

Uno degli elementi centrali della protesta è il rapporto tra salari e casa. I promotori sostengono che avere un lavoro non garantisce più di poter sostenere il costo di una casa, specialmente nelle grandi città e nelle zone in cui i prezzi degli affitti hanno registrato aumenti maggiori.

È obbligatorio avvisare l'azienda per fare sciopero?

I lavoratori che decidano di aderire alla convocazione non sono obbligati a comunicare preventivamente alla loro azienda che parteciperanno allo sciopero. Il diritto è riconosciuto nell'articolo 28.2 della Costituzione spagnola e tutela chi opti per sospendere la propria attività lavorativa durante una convocazione legale.

L'azienda inoltre non può sanzionare né licenziare un dipendente per esercitare legittimamente questo diritto. Tuttavia, partecipare a uno sciopero ha conseguenze economiche, poiché il lavoratore smette di percepire il salario corrispondente al tempo in cui resti in sciopero. Lo sconto può anche incidere proporzionalmente su determinati complementi e sulle paghe straordinarie.

Parimenti, coloro che siano stati legittimamente designati per coprire i servizi minimi dovranno adempiere ai corrispondenti obblighi, fatto salvo che possano impugnare tale designazione quando proceda.

La polemica per lo sciopero generale alle porte delle elezioni

La convocazione ha inoltre generato divergenze tra i sindacati e le organizzazioni imprenditoriali per la sua coincidenza con il calendario elettorale. Lo sciopero si terrà due giorni prima dell'inizio della campagna per le elezioni generali del 29 novembre, circostanza che ha provocato critiche sul suo possibile componente politico.

Il presidente della Confederación Española de Organizaciones Empresariales (CEOE), Antonio Garamendi, ha inizialmente messo in dubbio la convocazione ritenendo che le rivendicazioni sulla casa non giustificassero uno sciopero del lavoro e ha annunciato la sua intenzione di impugnarla in sede giudiziaria. Tuttavia, la patronale ha infine rinunciato a presentare il ricorso il 22 ottobre, pur mantenendo le proprie critiche alla mobilitazione.

Da parte loro, CCOO e UGT hanno respinto che si tratti di una convocazione di parte e hanno difeso che le rivendicazioni sono legate agli interessi economici e lavorativi dei lavoratori.

Lo sciopero dell'11 novembre sarà il primo sciopero generale statale sostenuto congiuntamente da CCOO e UGT dal 2012. Oltre agli stop nei luoghi di lavoro, le organizzazioni promotrici preparano manifestazioni in diverse città spagnole per rendere visibili le richieste su casa, salari e condizioni di lavoro.