La CNC richiede sicurezza giuridica e procedure agili per accelerare l'abitazione accessibile

La patronale delle costruzioni chiede sicurezza giuridica e meno ostacoli amministrativi affinché l'abitazione accessibile sia fattibile e aumenti l'offerta reale.

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La Confederazione Nazionale dell'Edilizia (CNC) ha rimesso a fuoco la necessità di rafforzare la sicurezza giuridica e semplificare la burocrazia per poter sviluppare abitazioni accessibili, dopo che Casa 47 ha annunciato un investimento di 200 milioni di euro per costruire fino a 2.500 abitazioni su terreni di proprietà pubblica. L'associazione di categoria applaude l'iniziativa, anche se ricorda che incrementare il parco residenziale richiede una politica continuativa di investimento, terreni disponibili e una collaborazione pubblico-privata reale e stabile.

Secondo l'organizzazione, la cooperazione tra le amministrazioni e le compagnie di costruzione risulta "indispensabile" per affrontare il deficit abitativo esistente. In questa direzione, sottolinea che il settore pubblico può fornire il terreno, la pianificazione urbanistica e i programmi di supporto economico, mentre le aziende private mettono sul tavolo la loro capacità tecnica, la loro esperienza e le risorse necessarie per portare avanti le promozioni.

Nonostante ciò, la CNC avverte che le azioni devono garantire la loro sostenibilità economica e rifiuta che le compagnie assumano sempre più rischi, sopportino costi di costruzione in aumento e si trovino ad affrontare procedure amministrative eccessivamente lunghe, senza un quadro di condizioni economiche che renda possibile completare i progetti con garanzie sufficienti.

Di conseguenza, l'associazione richiede un ambiente normativo chiaro, con sicurezza giuridica, processi di gara ben strutturati e prezzi in linea con i costi reali di costruzione. Allo stesso tempo, sostiene che i sussidi pubblici sono rilevanti, ma non bastano se non vengono risolti altri colli di bottiglia, come la mancanza di terreni finalizzati, la lentezza delle procedure amministrative, le difficoltà nel garantire la redditività di determinate promozioni e la scarsità di manodopera qualificata.

Il presidente della CNC, Pedro Fernández Alén, ha avvertito che il finanziamento da solo non risulta efficace se il terreno non è urbanizzato, le licenze si ritardano per anni o non ci sono professionisti sufficienti per eseguire i lavori. Per questo motivo, punta a una tabella di marcia stabile e ambiziosa, con obiettivi di costruzione sostenuti nel tempo e una maggiore coordinazione tra le diverse amministrazioni.

"La Spagna non ha bisogno solo di più annunci di abitazioni. Ha bisogno di più abitazioni finite, disponibili e accessibili", ha affermato Fernández Alén, insistendo sull'importanza di ampliare il suolo disponibile, accorciare i termini amministrativi, facilitare l'accesso al finanziamento e garantire un quadro di azione prevedibile per tutti gli attori coinvolti.

Nella sua intervento finale, il massimo responsabile della confederazione ha sottolineato che il problema dell'accesso all'abitazione non si risolverà affrontando il settore pubblico con quello privato, ma rafforzando la cooperazione tra entrambi per costruire più abitazioni in meno tempo e a prezzi accessibili per la popolazione.