Il tasso di disoccupazione della Colombia si è attestato a settembre all'8%, il che comporta un calo di un punto e quattro decimi rispetto ad agosto e di due decimi rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, cosicché si registrano nuovamente i minimi del 2026 già visti a maggio e giugno.
Secondo i dati diffusi dal Departamento Administrativo Nacional de Estadística (DANE), negli ultimi dodici mesi i settori che hanno generato più occupazione sono stati commercio e riparazione di veicoli, con 162.000 nuovi posti; l'industria, con 100.000; e trasporti e magazzinaggio, con 84.000 posti di lavoro aggiuntivi.
Sul lato opposto, il blocco di agricoltura, allevamento, caccia, silvicoltura e pesca ha distrutto 184.000 posti di lavoro. Hanno inoltre ridotto l'occupazione le attività artistiche, di svago e altri servizi, così come l'Amministrazione Pubblica, difesa, istruzione e salute, con 49.000 e 23.000 posti di lavoro in meno, rispettivamente.
Il tasso di occupazione (TO) è aumentato di 1,3 punti, passando dal 57,4% nel settembre 2025 al 58,7% nel settembre 2026. Da parte sua, il tasso globale di partecipazione (TGP) è avanzato di mezzo punto percentuale, fino a raggiungere il 63,8%.
In ambito urbano, le città con il più alto livello di disoccupazione sono state Quibdó, con il 23,4%; Cartagena, con il 13,7%; e Tunja, con il 13,2%. Al contrario, i tassi di disoccupazione più bassi sono stati registrati a Medellín (7,8%), Villavicencio (7,7%) e Bogotá (7,6%).