La Spagna ha formalizzato questo venerdì la candidatura di Pablo Hernández de Cos per presiedere la Banca Centrale Europea (BCE), in sostituzione di Christine Lagarde. L’ex governatore della Banca di Spagna si contenderà l’incarico con Klaas Knot, ex responsabile della Banca dei Paesi Bassi, in un’elezione che determinerà chi guiderà la politica monetaria della zona euro nei prossimi anni.
Si tratta di la prima candidatura spagnola alla presidenza della BCE, un’istituzione che svolge un ruolo fondamentale nelle decisioni sui tassi di interesse, sull’inflazione e sulle condizioni di finanziamento dei Paesi che condividono l’euro.
I due candidati vantano esperienza alla guida di banche centrali nazionali e hanno partecipato alle decisioni di politica monetaria europea. I loro nomi circolavano da mesi tra i possibili successori di Lagarde, ma la presentazione formale delle candidature consente di avanzare nel processo di elezione.
Chi è Pablo Hernández de Cos, il candidato spagnolo
Pablo Hernández de Cos è stato governatore della Banca di Spagna tra il 2018 e il 2024, un periodo durante il quale ha fatto parte anche del Consiglio direttivo della BCE, l’organo incaricato di adottare le principali decisioni di politica monetaria.
Durante il suo mandato ha dovuto partecipare alla risposta monetaria alla pandemia, al successivo aumento dell’inflazione e ai successivi rialzi dei tassi di interesse approvati dalla BCE per contenere i prezzi.
Una volta lasciata la Banca di Spagna, Hernández de Cos ha assunto la direzione generale del Banco dei regolamenti internazionali (BRI), un organismo con sede a Basilea che facilita la cooperazione tra le banche centrali e si occupa di questioni legate alla stabilità finanziaria internazionale.
Il suo percorso unisce così l’esperienza nella supervisione del sistema bancario spagnolo, la partecipazione alla politica monetaria europea e la guida di un’istituzione finanziaria internazionale.
Klaas Knot, il candidato dei Paesi Bassi
L’altro candidato è Klaas Knot, ex governatore della Banca dei Paesi Bassi, incarico che ha ricoperto tra il 2011 e il 2025. In quegli anni ha fatto parte anche del Consiglio direttivo della BCE.
Knot vanta una vasta esperienza in politica monetaria e vigilanza finanziaria. Dopo aver lasciato la banca centrale olandese, ha fondato la società di consulenza KK Economic Advisory e ha iniziato a collaborare con il Peterson Institute for International Economics, un centro studi economici con sede a Washington.
Se, finalmente, fosse eletto, diventerebbe il secondo olandese a presiedere la BCE, dopo Wim Duisenberg, primo presidente dell’istituzione tra 1998 e 2003.
La BCE, una presidenza chiave per l’economia europea
La presidenza della Banca Centrale Europea è uno dei principali incarichi economici dell’Unione Europea. L’istituzione, con sede a Francoforte, ha come obiettivo mantenere la stabilità dei prezzi nella zona euro e decide, attraverso il suo Consiglio direttivo, i tassi di interesse che influenzano il costo dei prestiti e dei mutui.
Christine Lagarde ricopre la presidenza dal novembre 2019, quando ha sostituito l’italiano Mario Draghi. Il suo mandato, di otto anni e non rinnovabile, si concluderà nell’ottobre 2027.
La scelta del suo successore spetta ai capi di Stato e di Governo dei Paesi della zona euro, seguendo la procedura prevista nei trattati europei e dopo le corrispondenti consultazioni istituzionali.
Con la candidatura di Hernández de Cos, la Spagna punta per la prima volta a dirigere la BCE, dopo aver avuto rappresentanti in altri incarichi di responsabilità dell’istituzione, inclusa la sua vicepresidenza.