Hacienda attiva 5.000 euro per i lavoratori autonomi di Ceuta: come richiedere l'aiuto e fino a quando

L'Agenzia delle Entrate ha aperto il modulo il 14 settembre e il termine rimarrà aperto fino al 30 novembre | L'aiuto è esente da IRPEF e dall'Imposta sulle Società e il pagamento inizierà il 6 ottobre

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EuropaPress 7782623 guardia civil organiza migrantes traslado puerto ceuta 18 septiembre 2026

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I lavoratori autonomi possono richiedere dal 14 settembre l'aiuto diretto approvato dopo la crisi migratoria. Il termine scade il 30 novembre e i primi pagamenti sono previsti a partire dal 6 ottobre

Gli autonomi e le persone fisiche che svolgono un'attività economica a Ceuta già possono richiedere l'aiuto diretto di 5.000 euro approvato dal Governo per far fronte alle conseguenze economiche della crisi migratoria registrata quest'estate. Il termine per presentare le domande è iniziato il 14 settembre scorso e rimarrà aperto fino al 30 novembre 2026.

La misura fa parte del pacchetto di sostegno approvato mediante il [Real Decreto-ley 22/2026, del 1 settembre, rivolto a imprese, autonomi e altre entità colpite dalla situazione straordinaria vissuta a Ceuta durante i mesi di luglio e agosto.

Secondo le informazioni fornite da TaxDown e DEMÓCRATA, l'aiuto intende fornire liquidità ai lavoratori autonomi colpiti dalla caduta dell'attività. La compagnia specializzata in fiscalità sottolinea inoltre che i 5.000 euro sono esenti da tassazione nell'IRPF.

Chi può accedere ai 5.000 euro

L'aiuto è rivolto a persone fisiche che esercitano un'attività economica e che, tra il 30 luglio e il 3 settembre 2026, soddisfano i requisiti stabiliti nella norma.

Tra questi c'è avere la residenza fiscale a Ceuta, disporre lì di un'unità di sfruttamento o avere immobili legati all'attività. È inoltre necessario essere iscritti nel censimento di imprenditori, professionisti e sostituti d'imposta durante il periodo stabilito.

La regolamentazione contempla anche coloro che hanno avviato la loro attività nel 2026 e soddisfano le condizioni specifiche previste nel Real Decreto-ley, tra cui aver presentato il modello 036 prima del 3 settembre.

Per richiedere i 5.000 euro, l'autonomo deve accedere alla sede elettronica dell'Agenzia delle Entrate e compilare il [modulo abilitato per questi aiuti]. La domanda include i dati bancari per ricevere il pagamento e una dichiarazione responsabile sul rispetto dei requisiti.

L'Agenzia delle Entrate potrà richiedere successivamente informazioni aggiuntive per verificare le circostanze dichiarate. La procedura è, quindi, semplificata al momento della presentazione della domanda, ma è soggetta ai controlli successivi che l'Amministrazione potrà effettuare.

Il pagamento inizierà il 6 ottobre

Il calendario previsto stabilisce che i primi pagamenti inizieranno ad essere effettuati tramite bonifico bancario a partire dal 6 ottobre.

Per i lavoratori autonomi e i professionisti come persone fisiche, l'importo è fissato a 5.000 euro indipendentemente dal loro fatturato. Nel caso di società e altre entità, l'aiuto varia in base al loro volume d'affari.

Le aziende con un fatturato fino a un milione di euro potranno ricevere 10.000 euro. L'importo sale a 20.000 euro per quelle con un fatturato superiore a un milione e fino a due milioni; a 40.000 euro tra due e sei milioni; a 80.000 euro tra sei e dieci milioni, e raggiunge i 150.000 euro per le aziende che superano i dieci milioni di euro di fatturato.

La norma prevede inoltre un importo specifico per determinate aziende e entità che abbiano avviato la loro attività nel 2026 e soddisfino le condizioni stabilite.

Un aiuto che non tassa

Uno degli aspetti che TaxDown evidenzia ai lavoratori autonomi di Ceuta è il trattamento fiscale dell'aiuto.

I 5.000 euro sono esenti dall'IRPEF, quindi il beneficiario non dovrà tassare successivamente quella somma nella sua dichiarazione dei redditi. L'esenzione si applica anche agli aiuti percepiti dalle entità nell'Imposta sulle Società, secondo quanto stabilito nel Real Decreto-legge.

Gli aiuti hanno inoltre carattere in pignorabile, nei termini previsti dalla norma.

Ulteriori misure fiscali per i lavoratori autonomi

I 5.000 euro non costituiscono l'unica misura di supporto inclusa nel pacchetto approvato per Ceuta.

Il Real Decreto-legge incorpora modifiche fiscali destinate ai lavoratori autonomi che svolgeranno la loro attività nella città durante il 2026. Tra queste figura l'aumento fino al 10% della deduzione per accantonamenti e spese di difficile giustificazione per coloro che tassano mediante il metodo di stima diretta semplificata.

Nel caso dei lavoratori autonomi che tassano per moduli, la riduzione del reddito netto sale anch'essa al 10%.

Il pacchetto include inoltre misure relative ai contributi previdenziali, alla cessazione dell'attività e a determinati rinvii di obbligazioni, oltre a cambiamenti nell'Imposta sulle Società per le aziende.

ATA dettaglia i vantaggi fiscali per lavoratori autonomi e aziende di Ceuta

La Federazione Nazionale delle Associazioni dei Lavoratori Autonomi (ATA) ha elaborato una guida, a cui ha avuto accesso DEMÓCRATA, in cui raccoglie le principali misure di supporto economico, fiscale e lavorativo approvate per aziende e professionisti di Ceuta. Il documento permette di identificare altri vantaggi che si sommano all'aiuto diretto.

Nel caso degli autonomi, ATA sottolinea l'aumento fino al 10% della deduzione per accantonamenti e spese di difficile giustificazione per coloro che tassano per stima diretta semplificata. Per coloro che tassano per moduli, la riduzione del reddito netto si attesta anch'essa al 10%. Entrambi i cambiamenti dovranno essere considerati nel calcolo del pagamento frazionato corrispondente al quarto trimestre del 2026.

Per le aziende, una delle principali novità riguarda il Imposta sulle Società. La bonificazione per i redditi ottenuti a Ceuta e Melilla passa dal 50% al 60%. ATA raccoglie inoltre l'incremento dei limiti legati agli incentivi per l'occupazione e le condizioni specifiche previste per i nuovi stabilimenti fissi durante i loro primi due esercizi.

La guida include anche le misure relative ai contributi alla Sicurezza Sociale e ai rinvii e ricorda che la loro applicazione dipenderà dalle caratteristiche di ogni attività, dal regime fiscale e dalla situazione concreta di ogni beneficiario.

TaxDown raccomanda di rivedere tutte le misure

TaxDown considera rilevante che i potenziali beneficiari conoscano il insieme di misure e non unicamente l'aiuto diretto.

In dichiarazioni trasmesse a DEMÓCRATA, il CEO della compagnia, Enrique García, segnala che la richiesta è semplice, ma avverte che il termine è aperto fino al 30 novembre e che potrebbe ancora esserci disinformazione tra alcuni autonomi riguardo al loro diritto a percepirla.

García pone inoltre l'accento sul trattamento fiscale dei 5.000 euro e sulle diverse misure che possono influenzare gli obblighi tributari degli autonomi durante questo esercizio.

Gli autonomi che soddisfano le condizioni hanno tempo fino al 30 novembre 2026 per presentare la richiesta all'Agenzia delle Entrate. I primi pagamenti sono previsti a partire dal 6 ottobre, tramite bonifico bancario.

Ho fatto tre cambiamenti importanti rispetto alla tua versione: ho evitato di ripetere due volte la spiegazione delle misure fiscali, ho integrato ATA come fonte aggiuntiva di Demócrata e ho lasciato la chiusura con le informazioni veramente utili: termine di richiesta e data prevista dei primi pagamenti.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?