Professionisti del trasporto criticano le fughe di notizie e chiedono un’indagine rigorosa

La FPTS denuncia fughe di notizie sull'incidente di Urda, reclama rigore e indipendenza nell'indagine ed esige rispetto per le vittime e le loro famiglie.

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La Fondazione dei Professionisti per il Trasporto Sicuro (FPTS), composta da quattro associazioni che riuniscono circa 17.000 lavoratori del trasporto ferroviario, aereo e marittimo, ha espresso la propria inquietudine per la fuga e la diffusione pubblica delle conversazioni relative all’incidente di Urda (Toledo). L’ente sottolinea l’importanza di preservare il "rigore" e l’"indipendenza" dell’indagine, analizzando il contesto "completo" in cui si sono verificati i fatti.

In una nota inviata ai media, la Fondazione ricorda che la Legge 2/2024, dell’1 agosto, stabilisce un quadro specifico per l’uso delle informazioni raccolte nelle indagini tecniche sugli incidenti, che comprende registrazioni e comunicazioni, e impone obblighi di riservatezza su determinati dati.

Per questo motivo, la FPTS ritiene "necessario" chiarire da dove provengano queste fughe di notizie e verificare se siano state violate le garanzie legali previste per salvaguardare l’indagine.

"Queste fughe di notizie non apportano nulla al chiarimento di quanto accaduto né aiutano le vittime e le loro famiglie. Al contrario, possono distogliere l’attenzione da ciò che è veramente importante: sapere che cosa è successo, perché è successo e quali misure devono essere adottate per evitare che si ripeta", hanno affermato dalla Fondazione.

L’organizzazione sottolinea che la sicurezza nel trasporto è condizionata da "molteplici" elementi umani, tecnici, organizzativi e operativi, che devono essere studiati in "maniera integra". A loro avviso, focalizzare il dibattito su frammenti di conversazioni o su azioni individuali, senza disporre di tutti i fattori che hanno avuto parte nel sinistro, significa "semplificare una realtà molto più complessa".

Secondo quanto sottolineano i professionisti del settore, le vittime, i loro congiunti e l’insieme della cittadinanza hanno diritto a ottenere "risposte e non speculazioni", a conoscere tutte le cause dell’incidente e ad avere la certezza che "saranno adottate le misure necessarie per impedire che torni a succedere".

La Fondazione dei Professionisti per il Trasporto Sicuro ha voluto trasmettere altresì il proprio profondo dolore per le vittime del recente incidente ferroviario e inviare un messaggio di solidarietà, sostegno e affetto alle loro famiglie, alle persone colpite e ai lavoratori che stanno intervenendo per far fronte alle conseguenze di questa tragedia.

"In momenti come questi, la nostra prima preoccupazione devono essere le vittime e le loro famiglie. Per rispetto nei loro confronti e della società, riteniamo imprescindibile che si chiariscano tutte le circostanze dell'incidente e si identifichino le cause che lo hanno provocato, con l'obiettivo di adottare le misure necessarie per evitare che una tragedia simile si ripeta di nuovo", ha manifestato.