Puente vede inspiegabile che il centro di controllo ordinasse di proseguire la marcia dell'AVE

Óscar Puente critica come "inspiegabile" che il centro di controllo permettesse di far proseguire l'AVE nonostante l'allerta rossa prima del mortale incidente di Urda.

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Il ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, ha definito "inspiegabile" la decisione adottata dal centro di controllo di Adif ad Atocha di ordinare che l'AVE di Renfe riprendesse la marcia, nonostante il sistema mostrasse un avviso in rosso che segnalava che il treno di Iryo che circolava davanti stesse ancora occupando la via.

Puente ha fornito queste spiegazioni ai mezzi di comunicazione dal proprio centro di controllo di Atocha, al quale si è recato questa mattina per raccogliere dati con cui poter chiarire il sinistro registrato a Urda (Toledo), avvenuto ore prima e che ha provocato, per ora, la morte di almeno 64 persone.

In relazione al responsabile che ha autorizzato la continuazione del percorso dell'AVE, il titolare dei Trasporti ha segnalato che tale persona è già stata identificata e resta in attesa di quanto determineranno le indagini aperte. "Non abbiamo parlato con lui, comprendano la gravità dei fatti e delle responsabilità che questo può comportare", ha sottolineato.

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