Quasi due milioni di aziende continuano ad essere attive nel registro senza presentare conti, secondo Iberinform

Quasi due milioni di imprese figurano come attive nel registro senza attività reale né deposito di conti, il che già influisce sul 46% del tessuto imprenditoriale.

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La Spagna conta quasi due milioni di società che figurano come attive nel Registro Mercantile ma che, nella pratica, non mostrano attività, il che rappresenta il 46% delle imprese registrate come operative, secondo i dati diffusi questo giovedì da Iberinform.

In totale, sono 1.966.938 le imprese registralmente attive che non hanno iscritto atti né hanno depositato i loro conti nei registri ufficiali durante gli ultimi esercizi.

In questo modo, quasi la metà (il 46%) delle compagnie che i registri ufficiali considerano attive "non hanno realmente attività", avverte la società in una nota.

Per comunità autonome, Ceuta e Melilla guidano il tasso di inattività, con un 52% delle loro imprese registralmente attive senza movimenti, seguite da Canarie e Andalusia (49%), la Comunità Valenciana e Murcia (47% in entrambi i casi), e Madrid e Castilla-La Mancha (44% in ciascuna).

All'estremo opposto, La Rioja (31%) è la comunità con la minore proporzione di imprese inattive nonostante risulti come attiva, davanti a Navarra (35%), il Paese Basco (36%) e Aragona ed Estremadura (37% in entrambi i territori).

In termini generali, la filiale di Credito e Cauzione rileva "un leggero peggioramento" nel numero di società che appaiono come attive nel registro ma senza attività reale rispetto al 2025.

Per quanto riguarda il volume di imprese che hanno presentato i loro conti annuali del 2024 nel Registro Mercantile, ultimo esercizio chiuso, si osserva un calo del 6,6% rispetto al massimo storico raggiunto nel 2021. Dal 2022 si nota, inoltre, un "leggero andamento discendente" nei conti annuali depositati ufficialmente, il che, secondo la compagnia, potrebbe riflettere un deterioramento nel dinamismo del tessuto imprenditoriale spagnolo.

Iberinform sottolinea che l'inadempimento dell'obbligo di deposito può comportare conseguenze "importanti" per la società, tra cui la chiusura provvisoria della scheda registrale.

Questa misura impedisce di iscrivere nel Registro Mercantile "nessun documento salvo qualche eccezione" come la cessazione o dimissione degli amministratori, la motivazione per qualificare un concorso di creditori come colpevole, la possibilità che sia l'azienda stessa che i suoi soci o creditori richiedano agli amministratori i danni e i pregiudizi causati dalla mancata registrazione o l'imposizione di forti multe da parte dell'Istituto di Contabilità e Revisione dei Conti (ICAC).