Il Sindacato Spagnolo dei Piloti di Linee Aeree (Sepla) ha censurato con la "massima contundenza" il licenziamento di un comandante di Ryanair destinato a Barcellona, al quale la compagnia aerea ha dato il benservito dopo aver adottato una decisione orientata a salvaguardare la sicurezza operativa durante un volo, qualcosa che il sindacato qualifica come "precedente estremamente preoccupante".
Secondo quanto dettagliato da Sepla in una nota informativa, il conflitto si origina in un'operazione in cui il comandante ha fatto uso della Discrezionalità del Comandante (Commander's Discretion) per poter completare l'attività di volo e, successivamente, ha optato per ampliare il tempo di riposo dell'equipaggio ritenendo che fosse l'alternativa più sicura dal punto di vista operativo.
Il sindacato sottolinea che la stessa comunicazione interna inviata dalla compagnia ammette che il pilota ha applicato quella discrezionalità per concludere il servizio e che, dopo, ha deciso di estendere il riposo del personale, fatti che "hanno servito da base per il procedimento disciplinare che è culminato con il suo licenziamento".
Per l'organizzazione sindacale, la sicurezza aerea non deve mai essere subordinata a obiettivi di produttività né a criteri meramente operativi. Avvisa che, "quando si punisce chi decide con prudenza, non solo si danneggia un professionista, ma si indebolisce anche tutto il sistema di sicurezza su cui si basa l'aviazione commerciale".
In questa linea, Sepla considera che il "vero problema" va oltre il caso concreto del comandante interessato, poiché il messaggio che si lancia raggiunge l'insieme del personale di piloti.
Il sindacato insiste sul fatto che l'autorità del comandante è uno degli elementi essenziali della sicurezza aerea e sottolinea che i piloti devono poter prendere decisioni sull'operazione del volo basandosi unicamente sul loro criterio professionale, senza pressioni né paura di possibili ritorsioni quando ritengano necessario esercitare le facoltà che la normativa conferisce, in riferimento alla cosiddetta cultura giusta (Just Culture).
Infine, Sepla esorta Ryanair a rivedere e annullare questa misura e a riaffermare il proprio impegno verso tale cultura giusta, in modo che "il criterio professionale dei comandanti sia rispettato e nessuna decisione adottata in buona fede a difesa della sicurezza possa diventare motivo di sanzione o licenziamento".