UNAV-Fetave si oppone al nuovo quadro fiscale delle Maldive per agenzie e tour operator stranieri

UNAV-Fetave si mobilita in Spagna e nell'UE contro il nuovo regime fiscale delle Maldive che tassa le agenzie e i tour operator stranieri.

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UNAV-Fetave ha attivato diverse iniziative istituzionali in Spagna e presso l'Unione Europea di fronte al nuovo quadro fiscale approvato dalle Maldive per le agenzie di viaggio e i tour operator internazionali che vendono pacchetti e servizi turistici del paese. L'organizzazione considera che questo sistema potrebbe gravare parte dei loro margini commerciali, aumentare i costi dei viaggi e aggiungere un onere amministrativo particolarmente complesso per le piccole e medie imprese.

La confederazione avverte inoltre del precedente che può generare questa normativa: se altre destinazioni implementassero schemi simili, si altererebbe la struttura economica della distribuzione turistica internazionale e si impennerebbero i costi di conformità per gli intermediari.

UNAV-Fetave sottolinea inoltre la rapidità con cui è stato avviato il regime. La circolare dell'autorità fiscale maldiviana indirizzata agli operatori stranieri è datata 11 settembre e i nuovi obblighi entreranno in vigore il 1 ottobre, il che lascia, secondo l'associazione, un margine di appena alcune settimane per interpretare la regolamentazione e adattare i processi interni delle aziende.

Il nucleo del conflitto, secondo UNAV-Fetave, risiede nel fatto che le Maldive intendono sottoporre a tassazione determinate operazioni relative a prodotti turistici commercializzati da agenzie e tour operator stranieri e, allo stesso tempo, richiedere a queste compagnie di registrarsi, presentare dichiarazioni e pagare tasse nel paese, anche senza avere una stabile organizzazione nel loro territorio.

In pratica, un'agenzia spagnola senza ufficio alle Maldive potrebbe trovarsi costretta a iscriversi presso l'amministrazione fiscale locale, ottenere un numero di identificazione fiscale, modificare i propri sistemi contabili e di prenotazione, inviare dichiarazioni periodiche e effettuare i relativi pagamenti in conformità a una normativa esterna.

Per l'organizzazione, questo insieme di requisiti può diventare una barriera efficace affinché le PMI continuino a offrire la destinazione e, se il modello venisse replicato in altri Stati, comporterebbe un forte aumento dei costi di conformità per le aziende turistiche.

Nel caso della Spagna, più di 55.000 viaggiatori nazionali si sono recati alle Maldive nel 2025 e il 95% lo ha fatto attraverso agenzie di viaggio, secondo i dati ufficiali gestiti da UNAV-Fetave.

Attività istituzionali di UNAV-Fetave

In seguito all'approvazione del nuovo regime, UNAV-Fetave ha messo in atto una strategia istituzionale su diversi fronti. L'associazione ha informato la Segreteria di Stato per il Turismo e la Direzione Generale delle Politiche Turistiche affinché valutino l'impatto della normativa sulle agenzie e i tour operator spagnoli.

Parallelamente, ha comunicato la situazione al Ministero delle Finanze, attraverso la Direzione Generale delle Entrate, con l'obiettivo di analizzare l'impatto fiscale della misura e la sua compatibilità con la tassazione delle agenzie in Spagna.

L'organizzazione ha anche trasferito la questione al Ministero degli Affari Esteri, dell'Unione Europea e della Cooperazione e alla rappresentanza diplomatica spagnola competente per le Maldive, con l'obiettivo di valutare una possibile azione nei confronti delle autorità dell'arcipelago asiatico.

In ambito comunitario, e dato che la questione può influenzare operatori di diversi Stati membri, UNAV-Fetave ha elevato il caso alla Commissione Europea tramite il Single Entry Point di DG TRADE, l'ufficio abilitato affinché aziende e organizzazioni europee notifichino potenziali barriere all'accesso ai mercati di paesi terzi.

Inoltre, l'associazione ha informato la delegazione dell'Unione Europea responsabile per le Maldive per facilitare una eventuale risposta coordinata a livello europeo.

Il presidente di UNAV-Fetave, César Gutiérrez, ha indicato che è "molto importante" che il problema venga analizzato congiuntamente dalle amministrazioni spagnole e comunitarie e che, nel suo caso, si possa aprire un canale di dialogo con le autorità maldiviane prima che il nuovo regime dispieghi pienamente i suoi effetti.

"In ogni caso, la nostra organizzazione continuerà a lavorare sia in Spagna che in Europa per evitare che si consolidino misure che introducano oneri fiscali e amministrativi sproporzionati per le agenzie di viaggio, specialmente per le piccole e medie imprese", ha aggiunto.

Cambiamenti nel GST delle Maldive

Il nuovo sistema deriva da una riforma della normativa delle Maldive sul Goods and Services Tax (GST), un'imposta funzionalmente equiparabile all'IVA.

La Maldives Inland Revenue Authority (MIRA) ha emesso l'11 settembre una circolare specifica in cui dettaglia gli obblighi che ricadranno sugli operatori stranieri e che inizieranno a essere richiesti il 1° ottobre.

Secondo l'autorità fiscale maldiviana, tra gli operatori potenzialmente interessati dalla riforma figurano tour operator stranieri, agenzie di viaggio, agenzie online, 'bed banks', grossisti di alloggio, operatori charter e piattaforme di prenotazione.

La modifica considera soggette al GST determinate operazioni collegate a prodotti turistici ricettivi delle Maldive, come alloggio, ristorazione, trasporto e altri servizi turistici, anche quando sono commercializzati attraverso aziende straniere senza presenza fisica nel paese.

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