Elezioni 29N: come propone di votare PP-Vox al Senato per ottenere la maggioranza assoluta

PP e Vox concordano di coordinare il loro voto al Senato per rafforzare la loro rappresentanza nella Camera Alta

Mapa PP Vox Senado

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Il patto tra PP e Vox per le elezioni del 29 novembre introduce una novità che gli elettori dovranno tenere in considerazione al momento di segnare la scheda del Senato. L'accordo stabilisce tre formule distinte secondo la circoscrizione: in sei province, Vox propone un candidato indipendente che si integra nella candidatura del PP; in altre 14, presenta un solo candidato affinché i suoi elettori possano combinarlo con due aspiranti popolari; e in tre, il PP rinuncia a concorrere, per cui i suoi elettori potranno sostenere i candidati di Vox.

L'obiettivo di entrambe le formazioni è coordinare le loro candidature per cercare di sommare rappresentanza al Senato e evitare che la concorrenza separata di candidati ostacoli l'ottenimento di seggi. Si tratta di un esperimento elettorale inedito, la cui efficacia è da verificare: una cosa è il disegno concordato dalle direzioni dei partiti e un'altra, il comportamento che alla fine avranno gli elettori alle urne.

Il patto riguarda esclusivamente il Senato. Non implica una candidatura congiunta al Congresso, dove PP e Vox mantengono le loro liste separate e l'elettore vota per una formazione politica, non per candidati individuali.

1. Le sei province in cui Vox propone un indipendente

In Las Palmas, Santa Cruz de Tenerife, Cádiz, Valencia, Castellón e Baleari, Vox rinuncia a presentare candidati propri e propone sei candidati indipendenti che si integrano nelle liste del PP al Senato.

In queste circoscrizioni, gli elettori che vogliono sostenere la formula concordata dovranno identificare il candidato indipendente proposto da Vox all'interno della candidatura popolare e segnare il suo nome sulla scheda del Senato. Non ci sarà una candidatura propria di Vox separata da quella del PP: la formula concordata è l'incorporazione di quegli indipendenti alle liste popolari.

La differenza è importante per non confondere le due modalità del patto. In queste sei province, il candidato proposto da Vox concorre integrato nella candidatura del PP; nelle altre 14, Vox presenta un aspirante proprio, separato dai tre candidati popolari.

2. Le 14 province in cui Vox presenta un solo candidato

La seconda formula si applicherà a Siviglia, Huelva, Asturie, Badajoz, Álava, Navarra, Cáceres, Huesca, Saragozza, Alicante, Granada, Cuenca, Pontevedra e Jaén.

In queste province, Vox presenterà un unico candidato e il PP concorrerà con tre. Poiché nelle circoscrizioni provinciali si possono segnare fino a tre nomi, la combinazione che permette di coordinare il voto di entrambi i partiti consiste nel selezionare il candidato di Vox e due dei tre candidati del PP.

Questa è la chiave pratica dell'accordo in quelle 14 province: la scheda del Senato permette di votare per candidati di diverse formazioni, in modo che non sia necessario scegliere tutti gli aspiranti di un unico partito. Gli elettori di Vox possono sostenere il loro candidato e completare i voti disponibili con due candidati popolari; coloro che optano per il PP potranno distribuire i loro tre voti tra i nomi della loro formazione.

Il patto cerca così che entrambe le candidature possano sommare sostegni senza competere con lo stesso numero di aspiranti nella stessa circoscrizione. Non garantisce, tuttavia, che la combinazione produca una determinata ripartizione di seggi. Il risultato dipenderà dai voti che otterrà ogni candidato e dalla forza elettorale del resto delle candidature.

3. Le tre province in cui il PP si ritira

La terza formula riguarda Guipúzcoa, Girona e Tarragona. In queste circoscrizioni, il PP rinuncia a presentare candidati al Senato.

La conseguenza pratica per gli elettori popolari che vogliono contribuire al coordinamento pattuito è che dovranno considerare le candidature di Vox in quelle province, poiché non ci sarà una lista propria del PP alla Camera Alta. In questo modo, l'accordo intende evitare che il voto di quello spazio politico si disperda tra candidature separate.

Anche in questo caso, il patto fissa una strategia tra le direzioni dei partiti, ma non determina ciò che farà ogni elettore. Che gli elettori del PP optino infine per candidati di Vox e che quel trasferimento di sostegni si traduca in seggi dipenderà dal comportamento elettorale in ogni territorio.

Perché è importante il Senato

La Camera Alta ha competenze rilevanti nel sistema istituzionale spagnolo. Una di esse è l'elezione di quattro dei dodici magistrati del Tribunale Costituzionale, che devono essere designati da una maggioranza di tre quinti del Senato. La composizione della Camera può influire, quindi, sulle negoziazioni e le maggioranze necessarie per rinnovare parte del tribunale.

È opportuno precisare, tuttavia, che il Senato non elegge direttamente il presidente della Corte Costituzionale. La Camera partecipa alla designazione di quattro magistrati, mentre la presidenza del tribunale è eletta dai magistrati stessi tra i loro membri. Il patto PP-Vox può influenzare la composizione del Senato, ma non equivale a un'elezione diretta della presidenza del Costituzionale.

Un esperimento elettorale in attesa del voto

Il sistema del Senato consente di scegliere candidati individuali. Nelle circoscrizioni provinciali, ogni elettore può segnare fino a tre nomi; a Gran Canaria, Maiorca, Tenerife, Ceuta e Melilla, fino a due; e nelle restanti circoscrizioni insulari, uno.

Questa particolarità è ciò che rende possibile l'accordo: i partiti possono mantenere candidature separate in buona parte del territorio e, allo stesso tempo, coordinare il numero di aspiranti che presentano o rinunciare a concorrere in determinate province.

Il dubbio è se gli elettori seguiranno questa logica. PP e Vox hanno progettato una formula per cercare di rafforzare la loro rappresentanza congiunta nel Senato, ma il patto non obbliga gli elettori a distribuire i loro voti in un modo specifico.

L'efficacia dell'operazione potrà essere misurata solo quando si conosceranno i risultati del 29N.