I quelli che non restano: Aina Vidal e Gerardo Pisarello, i volti di Comuns che non ripeteranno nel Congresso

La rinnovazione delle liste di Frente Amplio esclude due deputati con una lunga carriera parlamentare. Vidal proviene dal sindacalismo e dalla tradizione ecosocialista, mentre Pisarello è stato il numero due di Ada Colau nel Comune di Barcellona e prepara il suo ritorno nella politica municipale.

Rostros en el Congreso de los Diputados

Rostros en el Congreso de los Diputados

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

Ultimo aggiornamento

3 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 21 de octubre de 2026 · 15 institutos

  • PP31,6 %
  • PSOE26,9 %
  • Vox18,7 %
  • Sumar6,3 %
  • Podemos3,1 %
  • ERC2,2 %
010203040ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Le nuove liste di Comuns-Frente Amplio per le elezioni generali del 29 novembre lasciano due assenze significative: Aina Vidal e Gerardo Pisarello, due dei principali rappresentanti della formazione catalana nel Congresso negli ultimi anni. Entrambi lasceranno la Camera Bassa dopo che il partito ha approvato una candidatura per Barcellona guidata da Ada Colau e Ernest Urtasun, ma i loro percorsi e i loro prossimi destini politici sono diversi.

Vidal, che ha guidato la candidatura dei Comuns nelle generali del 2023, continuerà come portavoce della formazione e parteciperà alla campagna elettorale. Pisarello, dal canto suo, non ripeterà come candidato al Congresso mentre prepara la sua candidatura a Sindaco di Barcellona. L'uscita di entrambi coincide con un rinnovamento delle liste che incorpora nuovi profili e recupera dirigenti legati alla fase municipale di Colau.

Le candidature sono state approvate giovedì dal Consell Nacional Extraordinario dei Comuns con un 66% di voti favorevoli, un 34% contrari e 20 voti bianchi. Il risultato riflette che le liste non hanno ottenuto un sostegno unanime, anche se la formazione non ha dettagliato le ragioni dei voti contrari.

Aina Vidal, dal sindacalismo a un decennio nel Congresso

Nata a Barcellona nel 1985, Aina Vidal proviene dalla tradizione ecosocialista di Iniciativa per Catalunya Verds (ICV) e dal sindacalismo di Comisiones Obreras. Il suo percorso politico è iniziato in Joves d'Esquerra Verda, organizzazione alla quale si è unita nel 2005, prima di assumere responsabilità nel campo sindacale.

In CCOO ha sviluppato buona parte della sua attività legata alla gioventù lavoratrice e ha coordinato Azione Giovane. Quella esperienza ha contribuito a definire la sua specializzazione successiva in questioni lavorative, protezione sociale e diritti dei lavoratori.

Il suo ingresso nel Congresso è avvenuto dopo le elezioni generali di dicembre 2015, quando En Comú Podem è irrompito nella politica statale. Da allora ha accumulato cinque legislature e ha partecipato ad alcuni dei principali dibattiti sociali dell'ultimo decennio.

La riforma del lavoro, le pensioni, il salario minimo e le condizioni lavorative delle lavoratrici domestiche figurano tra le questioni che hanno occupato la sua attività parlamentare. Ha anche ricoperto responsabilità nelle commissioni Lavoro e del Patto di Toledo, oltre a svolgere funzioni di portavoce all'interno dello spazio politico di Unidas Podemos e, successivamente, Sumar.

Alle elezioni generali del 2023 ha guidato la lista di Sumar-En Comú Podem per Barcellona. Tre anni dopo, quel posto passa ad Ada Colau, mentre Ernest Urtasun occuperà il secondo posto della candidatura.

Nonostante la sua assenza dalle liste, Vidal continuerà a essere legata alla direzione politica dei Comuns come portavoce e parteciperà attivamente alla campagna del 29N, secondo quanto comunicato dalla formazione.

La sua uscita dalla candidatura comporta un cambiamento nella rappresentanza parlamentare del partito: smette di concorrere una dirigente la cui carriera si collega direttamente con il sindacalismo, l'ecosocialismo di ICV e la negoziazione di politiche lavorative in Congresso.

Gerardo Pisarello, dall'attivismo per la casa alla Mesa del Congresso

La carriera di Gerardo Pisarello ha un'origine diversa. È nato a Tucumán, Argentina, nel 1970, ed è arrivato in Spagna negli anni novanta. La sua storia familiare è legata alla dittatura militare argentina: suo padre, avvocato difensore di prigionieri politici, fu assassinato durante quel periodo.

Dottore in Giurisprudenza e professore di Diritto Costituzionale all'Università di Barcellona, Pisarello ha sviluppato la sua attività accademica attorno ai diritti fondamentali, al costituzionalismo e alla democrazia. Parallelamente, ha partecipato a movimenti sociali legati alla difesa del diritto alla casa e contro gli sfratti.

Questa carriera lo ha avvicinato al municipalismo che ha dato origine a Barcellona in Comú. Nel 2015 è diventato primo vicesindaco di Ada Colau, dopo che la candidatura guidata dall'attivista ha vinto le elezioni municipali di Barcellona.

Per quattro anni ha fatto parte del governo municipale, con responsabilità nell'area economica e di pianificazione strategica. Il suo ruolo lo ha reso uno dei principali collaboratori politici di Colau durante il suo primo mandato alla guida del Comune.

Nel 2019 ha fatto il salto al Congresso dei Deputati, eletto da Barcellona. Da allora ha ricoperto la Segreteria Prima della Mesa del Congresso, una responsabilità istituzionale che ha combinato con la sua attività parlamentare e la sua partecipazione ai dibattiti sui diritti fondamentali, il repubblicanesimo e l'organizzazione territoriale dello Stato.

A differenza di Vidal, Pisarello ha annunciato il suo prossimo obiettivo politico: tornare al Comune di Barcellona come candidato dei Comuns alla Sindacatura nelle elezioni municipali del 2027. La sua uscita dalle liste del 29N coincide, quindi, con una nuova fase centrata sulla politica locale.