Rufián e Montero debuttano a Barcellona la loro alleanza per il 29N con la sfida di contendere il voto a PSOE e Frente Amplio

I candidati di ERC e Podemos celebrano questo sabato il loro primo comizio congiunto a Nou Barris, uno dei bastioni socialisti di Barcellona. Sotto lo slogan "Casa, vita, futuro", entrambi i dirigenti cercano di mobilitare l'elettorato di sinistra e rivendicare il loro progetto dopo il fallimento delle trattative per una candidatura unitaria.

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Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Gabriel Rufián e Irene Montero danno questo sabato 24 ottobre il via alla loro alleanza elettorale per le elezioni generali del 29 novembre. Il candidato di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) e la capolista di Podemos protagonizzano il loro primo comizio congiunto a Barcellona, un appuntamento che cerca di rappresentare l'intesa tra due formazioni con percorsi politici diversi e che ora condividono una strategia per ampliare la loro rappresentanza nel Congresso. L'evento arriva dopo settimane di negoziati tra i partiti situati a sinistra del PSOE, che si sono conclusi senza un accordo globale e hanno lasciato due spazi elettorali distinti: quello formato da ERC e Podemos e il Fronte Ampio promosso da Ada Colau.

Lo scenario scelto è la plaza Major de Nou Barris, un distretto di Barcellona tradizionalmente legato al voto socialista e con una importante presenza di popolazione lavoratrice. Il comizio è convocato per le 12.00 e si presenta sotto lo slogan "Casa, vita, futuro", con una messa in scena lontana dai formati convenzionali. Secondo quanto spiega El Periódico, gli organizzatori hanno optato per uno spazio aperto, senza leggiere né discorsi scritti, per favorire un intervento più diretto di entrambi i dirigenti e attrarre sia i loro sostenitori che i cittadini che non hanno ancora deciso il loro voto.

Nou Barris, il bastione socialista dove ERC e Podemos cercano di crescere

La scelta del luogo ha una lettura elettorale. Alle elezioni generali di luglio 2023, il PSOE ha ottenuto il 43,50% dei voti a Nou Barris, mentre Sumar, coalizione in cui allora era integrato Podemos, ha raggiunto il 16,29%. Il Partito Popolare è rimasto in terza posizione con il 15,36%, seguito da ERC, con l'8,66%, e Vox, con l'8,07%. Questi risultati collocano il distretto come uno dei territori dove Rufián e Montero intendono ampliare il loro sostegno tra gli elettori progressisti.

L'obiettivo dell'alleanza è doppio: mobilitare l'elettorato di sinistra di fronte a PP e Vox e disputare sostegni al PSOE, specialmente tra coloro che cercano un'alternativa alla candidatura di Pedro Sánchez. Tuttavia, entrambi i dirigenti dovranno anche competere con il Frente Amplio di Ada Colau, dopo che le conversazioni per articolare una candidatura congiunta non sono arrivate a buon fine. Questa divisione introduce una nuova disputa elettorale tra le forze progressiste, che affronteranno il 29N con progetti differenziati nonostante condividano parte del loro elettorato potenziale.

L'accordo tra ERC e Podemos prevede che la formazione viola non presenti una candidatura propria in Catalogna e sostenga i repubblicani, che incorporeranno rappresentanti di Podemos nelle loro liste. Tra di esse figurano Alejandra Sandoval, consigliera di Sabadell in Comú Podem, e María Pozuelo, coordinatrice di Podem Catalunya. In cambio, Rufián parteciperà ad atti di campagna insieme a Montero fuori dalla Catalogna per sostenere le candidature di Podemos.

Abitazione, costo della vita e l'avanzata della destra: i messaggi del primo comizio

L'incontro servirà per presentare le principali linee discorsive che entrambi i candidati vogliono sviluppare durante la precampagna. L'abitazione, l'aumento del costo della vita e le prospettive future dei giovani e delle famiglie occuperanno un posto centrale nei loro interventi, insieme agli avvertimenti sulle politiche che potrebbero promuovere PP e Vox se raggiungono una maggioranza parlamentare.

Irene Montero aveva già anticipato il contenuto dell'atto attraverso i suoi social media. "Questo sabato 24 ottobre ci incontriamo con Rufián a Nou Barris per difendere che la politica torni alle basi: pace, casa, lavoro. Che finiamo con il business dell'abitazione e abbassiamo il prezzo della vita", ha scritto la candidata di Podemos sul suo account di X.

Da parte sua, Rufián ha insistito negli ultimi giorni sulla necessità di mobilitare gli elettori progressisti nonostante la delusione provocata dalle trattative fallite. Il candidato repubblicano è arrivato a scusarsi per il "ridicolo" offerto dalle formazioni di sinistra e ha incoraggiato i suoi sostenitori a recarsi alle urne "anche se delusi o arrabbiati".

L'alleanza con Podemos mette anche alla prova la relazione di Rufián con ERC

Il comizio di Barcellona avrà, inoltre, una dimensione interna per Esquerra Republicana. La relazione tra Gabriel Rufián e la direzione di ERC ha attraversato momenti di tensione negli ultimi mesi, specialmente per le discrepanze sulla convenienza di promuovere una candidatura congiunta delle sinistre. Il deputato ha difeso pubblicamente questa possibilità mentre diversi settori del suo partito hanno mostrato riserve di fronte all'iniziativa.

Le differenze si sono fatte anche visibili durante la confezione delle candidature. Rufián ha recentemente manifestato il suo malcontento per non essere stato consultato su alcuni dei nomi scelti per le liste, sebbene dalla direzione repubblicana si sia cercato di ridurre la polemica. La segretaria generale di ERC, Elisenda Alamany, ha sostenuto il candidato assicurando che la formazione conta su "il miglior candidato possibile".

Secondo le informazioni pubblicate da El Periódico, Alamany prevede di partecipare all'evento di Nou Barris e di accompagnare anche Rufián domenica durante la presentazione del suo libro. La sua presenza rappresenta un gesto di sostegno pubblico in un momento in cui i repubblicani cercano di trasmettere un'immagine di unità in vista delle elezioni.

Il primo comizio congiunto permetterà di verificare quali messaggi danno priorità Rufián e Montero, come scenificano la loro collaborazione e quale spazio concedono alle differenze con il PSOE e il Frente Amplio. L'appuntamento di Nou Barris costituisce così il primo atto pubblico di un'alleanza che dovrà trasferire il suo accordo politico a una campagna elettorale segnata dalla competizione tra le diverse candidature di sinistra.