Il Parlamento Europeo ha deciso di concedere questo giovedì il Premio Sájarov 2026 alla Libertà di Coscienza alla Corte Penale Internazionale (CPI) e ai suoi lavoratori, in un momento particolarmente delicato per l'organismo, sottoposto alle sanzioni dell'Amministrazione di Donald Trump per le sue indagini sulla situazione a Gaza.
La decisione, anticipata da EFE e Europa Press citando fonti parlamentari, è stata adottata dalla Conferenza dei Presidenti dell'Eurocamera, l'organo che riunisce la presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e i leader dei vari gruppi politici.
La candidatura del tribunale era stata sostenuta dal gruppo dei Socialisti e Democratici (S&D), in un contesto di crescente pressione statunitense contro la giustizia internazionale. Washington ha imposto sanzioni contro giudici e pubblici ministeri della CPI, un'offensiva che ha posto l'indipendenza dell'organismo al centro del dibattito politico europeo.
Un riconoscimento in piena tensione con Washington
La scelta del tribunale rappresenta un gesto di sostegno istituzionale dell'Eurocamera di fronte alle misure adottate dalla Casa Bianca. Il riconoscimento arriva, inoltre, appena due settimane dopo che la magistrata sudafricana Navanethem 'Navi' Pillay, che ha esercitato come giudice dell'organismo, è stata insignita del Premio Nobel per la Pace 2026.
La cerimonia ufficiale di consegna del Sájarov è prevista per il prossimo 16 dicembre a Strasburgo, coincidente con l'ultima sessione plenaria dell'anno del Parlamento Europeo. Il Premio Sájarov alla Libertà di Coscienza costituisce il principale riconoscimento che concede annualmente l'istituzione comunitaria a persone e organizzazioni distintesi per la loro difesa dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Nella sua edizione del 2025, il premio è andato al giornalista e attivista bielorusso di origine polacca Andrzej Poczobut e alla giornalista georgiana Mzia Amaglobeli.