La direttrice dell'Axencia Galega de Innovación (Again), Carmen Cotelo, ha anticipato che l'organismo autonomico concentrerà i suoi sforzi nel prossimo esercizio su progetti di biotecnologia, tecnologia quantistica e Intelligenza Artificiale. Inoltre, ha sottolineato che si promuoverà il trasferimento di conoscenza, la cooperazione tra i diversi agenti del sistema e l'adattamento della ricerca alle reali esigenze del tessuto produttivo, insieme a misure per trattenere il talento.
Cotelo ha esposto queste linee di azione nella Commissione 3ª del Parlamento galiziano, dove ha presentato i conti di Again per il 2027, che raggiungono i 110 milioni di euro, "un 2,2% in più" rispetto al 2026.
Secondo quanto ha spiegato, questo incremento consentirà di "rafforzare i programmi già esistenti" che già generano "impatto comprovato", consolidare "azioni strategiche definite" e "disegnare e mettere in atto nuovi strumenti".
Nella ripartizione delle risorse, l'ente autonomico prevede di destinare 17,5 milioni alla captazione di talento ricercatore, 23 milioni a iniziative di collaborazione pubblico-privata e più di 40 milioni a progetti "ad alto impatto" legati alla biotecnologia, alla tecnologia quantistica e all'Intelligenza Artificiale.
Parimenti, si assegnano 6,6 milioni per continuare con il programma "Ciencia Empresa", orientato a sostenere progetti individuali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, e 12,7 milioni di euro per promuovere il trasferimento dei risultati della ricerca al mercato e all'insieme della società.
Critiche e sfumature dell'opposizione
Nel turno dei gruppi, la deputata del PSdeG Lara Méndez ha rivendicato una politica di innovazione basata sulla "coesione territoriale e uguaglianza delle opportunità" e ha insistito affinché non si riduca a "una dichiarazione di intenti", ma disponga di "pianificazione finanziamento sufficiente, stabilità e risultati".
Riguardo al bilancio, la parlamentare socialista ha segnalato che, sebbene quest'anno aumenti del 2,2 %, "c'è una riduzione di 60 milioni" rispetto al 2024, e ha ricordato che il bilancio complessivo della Xunta "sale del 6,4%". "Questo ci porta a chiederci se la Xunta consideri l'innovazione una priorità strategica", ha affermato.
Anche Daniel Castro (BNG) ha insistito sul fatto che è "necessario" compiere "uno sforzo maggiore" nell'innovazione, che, a suo giudizio, "deve essere un pilastro strategico".
"C'è ancora molto da fare per collocare l'ecosistema di ricerca galiziano dove merita", ha dichiarato Castro, che ha difeso che servono conti che permettano una crescita "costante" e una politica pubblica in ambito scientifico "che accompagni il settore".
Dal PPdeG, Julio García Comesaña ha sottolineato i diversi premi ottenuti da ricercatori galiziani che, a suo avviso, oltre a rispondere "del lavoro individuale" sono frutto anche "dello sforzo delle istituzioni scientifiche".
In questa stessa linea, ha ricordato che la Galizia è arrivata a essere nel 2025 "la terza comunità autonoma nell'attrazione di progetti del Consiglio Europeo della Ricerca".