Il Congresso decide questo martedì sulla proposta di Sumar per fermare la torre remota nell'aeroporto di Menorca

Il Congresso discute la proposta di Sumar per fermare la torre remota a Minorca e richiedere una nuova torre fisica e più personale all'aeroporto.

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La Commissione Trasporti del Congresso sottoporrà a dibattito e votazione questo martedì una proposta non di legge registrata da Sumar, con la quale la formazione intende fare pressione sul settore socialista dell'Esecutivo per "paralizzare definitivamente" il progetto della torre remota nell'aeroporto di Minorca e richiedere la costruzione urgente di una nuova torre di controllo fisica in queste strutture.

Secondo quanto riportato nel testo dell'iniziativa non legislativa, il gruppo facente parte della coalizione di Governo esorta l'Esecutivo ad adottare le "misure opportune" affinché sia Aena che Enaire eseguano queste azioni nell'aerodromo minorchino.

Nella proposta, a cui ha avuto accesso Europa Press, Sumar include inoltre la richiesta di "assicurare il personale minimo necessario nell'Aeroporto di Minorca, sia di controllori che di tecnici di manutenzione della navigazione aerea, in base alle necessità del servizio e alla normativa e regolamentazione applicabile".

Nell'esposizione delle motivazioni, la formazione sostiene che "è chiaro che è impossibile che in un breve periodo funzioni il progetto della torre remota. E la torre attuale, sebbene Aena realizzi investimenti che non smettono di essere toppe, ha problemi strutturali seri che si aggravano giorno dopo giorno, peggiorando la situazione, oltre a contenere lastre di fibrocemento (amianto) che ne consigliano lo smantellamento e la successiva demolizione".

Per questo motivo, Sumar richiede di costruire una nuova torre di controllo fisica e avverte che "non riconoscere la grave situazione attuale può finire per provocare problemi di operatività che, in un'isola, potrebbero avere ripercussioni sociali ed economiche tremende".