I partiti di opposizione, guidati dal Partito Socialdemocratico di Svezia (S), si collocano in testa al Riksdag, il Parlamento unicamerale svedese, raggiungendo 175 seggi contro i 174 che otterrebbero le formazioni che sostengono il primo ministro uscente, il conservatore Ulf Kristersson, secondo la prima proiezione ufficiale.
La stima, elaborata dalla televisione pubblica SVT a partire da 20.000 voti già scrutinati, sottolinea che appena 20.000 schede separano i due blocchi politici contrapposti in Svezia.
Questa proiezione coincide in gran parte con i sondaggi a pie' di urna, che indicano anch'essi un leggero vantaggio per i socialdemocratici e i loro alleati (51,3%), mentre il Partito Moderato di Kristersson e i suoi alleati, tra cui l'ultradestra Democratici di Svezia (SD), si fermerebbero al 46,8% dei voti.
Secondo lo studio di Valu per SVT, il Partito Socialdemocratico otterrebbe un 28,4% di sostegno, mantenendosi come la forza più votata, seguito dal Partito Moderato, che si collocherebbe al 18,1%.
Il terzo posto in numero di voti, secondo l'analisi di SVT, spetta al partito di estrema destra SD, guidato da Jimmie Akesson, che raggiunge un 18,1%, un punto in meno rispetto alle elezioni del 2022, il che rappresenta un colpo per la formazione, che contava di continuare ad aumentare il proprio sostegno. Uno dei suoi deputati, Josef Fransson, ha attaccato gli elettori delle forze minoritarie: "Congratulazioni a tutti i disabili mentali che votano per partiti piccoli! Divertimento!", ha scritto sui social media.
Dietro si collocano il Partito della Sinistra (V, 8%), che supera il Partito di Centro (C, 7,5%). Il Partito Verde (MP, 7,4%) sale fino al sesto posto, davanti al Partito Democratico Cristiano (KD, 6,1%) e al Partito Popolare Liberale (L, 5,4%). La presenza dei liberali in Parlamento potrebbe risultare chiave per gli equilibri parlamentari successivi.
Un secondo sondaggio diffuso dalla rete TV4 offre un panorama molto simile, con il storico Partito Socialdemocratico di Svezia al 28,4%, seguito dai Democratici di Svezia (18,5%) e dal Partito Moderato (17,5%). Questo sondaggio, basato su 4.045 interviste, concede anche rappresentanza in Parlamento ai liberali. In questo caso, il blocco di destra sommerebbe un 47% dei voti, mentre i quattro partiti di sinistra raggiungerebbero un 51,3% di sostegno.
Al momento, i principali dirigenti politici non hanno commentato pubblicamente i risultati dei sondaggi a pie di urna, anche se l'atmosfera nei seggi elettorali offre indizi: in quello del Partito Socialdemocratico e in quello dei liberali si sono vissute celebrazioni, mentre in quello di SD predomina il disincanto.
Kristersson ha diretto il Governo svedese dalla firma nel 2022 dell'Accordo di Tido, per il quale l'estrema destra è rimasta fuori dall'Esecutivo, nonostante abbia superato il Partito Moderato in voti, e lo ha sostenuto in cambio dell'assunzione di buona parte del suo programma in immigrazione, asilo e controllo delle frontiere.
In questa occasione, i Democratici di Svezia hanno chiarito durante la campagna che non sono disposti a rimanere nuovamente fuori dal Consiglio dei Ministri e aspirano a occupare portafogli ministeriali in cambio del loro sostegno parlamentare.