Due uomini di nazionalità turca sono stati arrestati questo lunedì nel territorio tedesco per il loro presunto coinvolgimento nell'incendio di una stazione di Starlink situata nell'est della Polonia che fornisce servizio all'Ucraina. L'incidente, avvenuto alla fine di settembre, è oggetto di indagine da parte delle autorità di Varsavia come un possibile atto di sabotaggio legato alla Russia.
Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha comunicato sui suoi social media che "la polizia tedesca ha arrestato due cittadini turchi sospettati di aver incendiato una stazione di Starlink a Mazovia", un'operazione effettuata "su richiesta delle autorità polacche".
"Si tratta di un nuovo atto di guerra ibrida. Gli autori del sabotaggio risponderanno davanti alla giustizia polacca", ha aggiunto, lasciando intendere che l'estradizione dei sospetti potrebbe avvenire in modo imminente.
Il fuoco è scoppiato il 24 settembre scorso nelle strutture di Starlink situate nella località di Wola Krobowska, nella regione orientale del paese, a circa 40 chilometri dalla capitale, Varsavia.
Starlink, gestita da SpaceX, la compagnia del miliardario Elon Musk, svolge una funzione essenziale negli ospedali, nei centri educativi e in altre istituzioni civili dell'Ucraina, dove gli attacchi russi hanno distrutto in gran parte l'infrastruttura tradizionale delle telecomunicazioni. Le Forze Armate ucraine fanno anche ampio uso di questi terminali satellitari per garantire le loro comunicazioni.