Il primo ministro britannico, Andy Burnham, e il presidente francese, Emmanuel Macron, hanno concordato questo giovedì nel loro primo incontro di promuovere nuove misure congiunte per fermare la migrazione irregolare attraverso la Manica, una delle rotte dove si concentra il passaggio clandestino di piccole imbarcazioni con migranti.
Dopo l'incontro, Downing Street ha diffuso un comunicato in cui si riporta che "Il primo ministro ha affermato che la cooperazione tra i due paesi stava dando chiaramente risultati e che i team operativi stavano avanzando nei loro sforzi per ridurre le cifre e diminuire il numero di attraversamenti", in riferimento al lavoro congiunto già in corso da mesi.
In linea con questo, Burnham e Macron hanno sottolineato che ora risulta "fondamentale" estendere questo tipo di cooperazione "a tutta Europa al fine di dissuadere la migrazione illegale", appellandosi a una risposta coordinata su scala continentale.
Durante l'incontro hanno anche affrontato la situazione in Medio Oriente e hanno ribadito l'importanza di ridurre la tensione nello stretto di Hormuz, dove Francia e Regno Unito hanno concordato mesi fa di avviare una missione di scorta per navi commerciali una volta che si fermino le ostilità.
Riguardo alla guerra in Ucraina, entrambi i leader hanno analizzato i prossimi passi per avviare linee di assemblaggio nel territorio ucraino destinate alla produzione del missile a lungo raggio SCALP, che incorpora tecnologia di origine britannica.
Da parte francese, Macron ha sottolineato che Londra e Parigi "condividono una responsabilità per il futuro del continente", sottolineando che la relazione bilaterale è "più essenziale che mai" per avanzare verso un'Europa "più forte, più sovrana e più sicura".