Il presidente del Cile, José Antonio Kast, ha reso noto questo lunedì la Legge di Bilancio per il 2027, la prima che firma da quando ha assunto l'incarico. Il progetto fissa una spesa totale netta di 105,8 trilioni di pesos cileni (95.220 milioni di euro), il che comporta un incremento dell'1,5% rispetto al 2026, e propone al Congresso l'autorizzazione per contrarre debito fino a 25.000 milioni di dollari statunitensi (22.290 milioni di euro).
L'iniziativa, che "considera una crescita della spesa dell'1,5% rispetto al 2026", è stata presentata da Kast come una formula per "compatibilizzare la risposta alle principali necessità del paese con il rispetto degli impegni fiscali", secondo quanto ha diffuso lo stesso Esecutivo cileno.
Il volume di indebitamento che chiede ora La Moneda supera quello autorizzato nell'ultimo bilancio dell'ex presidente Gabriel Boric, fissato a 17.400 milioni di dollari (15.510 milioni di euro). Inoltre, la cifra proposta da Kast supera anche il tetto di debito del primo bilancio di Boric, quando è stato richiesto un massimo di 15.000 milioni di dollari (13.370 milioni di euro), secondo quanto riporta il quotidiano cileno 'La Tercera'.
La richiesta di indebitamento, raccolta nell'articolo 3 del progetto, comprende sia le ammortizzazioni che gli interessi del debito fiscale. A ciò si aggiunge un'autorizzazione aggiuntiva fino a 600 milioni di dollari (534 milioni di euro), secondo quanto dettaglia il giornale 'El Mercurio', che menziona anche l'importo totale della spesa prevista di 105,8 trilioni di pesos cileni.
Nel messaggio esplicativo che accompagna l'iniziativa, di 72 pagine, Kast sottolinea che si tratta del "primo bilancio della sua amministrazione" e che si organizza attorno a tre assi prioritari: "infanzia, sicurezza, e occupazione e ripresa economica". Il documento precisa che rimangono protetti i benefici sociali stabiliti per legge, tra cui la Pensione Garantita Universale (PGU).
Come ha sottolineato il mandatario cileno, il disegno del Bilancio intende rispondere alle "principali necessità" della cittadinanza e, parallelamente, rispettare le regole fiscali. Il Governo ha enfatizzato che, di ogni 1.000 dollari (890 euro) che sborsa lo Stato, più di 600 dollari (534 euro) saranno destinati a pensioni, sanità e istruzione.
Il progetto incorpora, inoltre, una pianificazione della spesa a cinque anni vista e contempla la revisione di 632 programmi appartenenti a 23 ministeri, con l'obiettivo di valutare le loro prestazioni e riassegnare risorse se necessario.