Le prime proiezioni della notte elettorale negli Stati Uniti si sono svolte senza grandi scossoni: il senatore democratico Mark Warner e la senatrice repubblicana Shelley Moore Capito conserveranno rispettivamente i loro seggi negli stati della Virginia e del West Virginia.
Anche nello stato della Georgia si attende un risultato praticamente garantito, in cui il democratico Jon Ossoff riaffermerebbe prevedibilmente il suo incarico nella Camera Alta.
Per ora, le stime preliminari non hanno determinato un vincitore in Carolina del Sud, Georgia, Kentucky e, soprattutto, in Ohio, un territorio strategico in cui i democratici puntano a strappare ai repubblicani un seggio al Senato.
Il caso di Ossoff, di 39 anni, risalta in particolare, poiché il suo nome circola da mesi come possibile aspirante alla presidenza nel 2028, e i primi sondaggi lo collocano in posizioni di testa all’interno della gamma di potenziali candidati democratici.
In un dibattito tenutosi a ottobre, Ossoff ha assicurato che "porterebbe a compimento il suo mandato completo di sei anni", il che in teoria escluderebbe una campagna presidenziale nel 2028, anche se questo tipo di impegni non ha validità legale.
In passato, altri dirigenti hanno rettificato la loro promessa di non correre per la Casa Bianca di fronte a un crescente sostegno da parte dei cittadini, come accadde all’allora senatore Barack Obama, che nonostante una dichiarazione simile nel 2006 finì per vincere le elezioni presidenziali del 2008.