La politica sanitaria di Donald Trump è diventata un altro dei focolai di malcontento tra gli statunitensi che hanno partecipato alle elezioni di metà mandato di questo martedì. Secondo i primi dati di AP Voter Poll, il sondaggio elettorale di Associated Press, la maggioranza degli elettori ritiene che le decisioni del presidente abbiano danneggiato la salute e il benessere della popolazione, mentre circa la metà pensa che abbiano peggiorato sia l’accesso all’assistenza sanitaria sia il suo costo.
Il rifiuto contrasta con il peso che gli elettori attribuiscono alla sanità tra le principali preoccupazioni del Paese. Solo uno su dieci elettori la identifica come il problema più importante, sebbene le risposte sulle politiche specifiche dell’Amministrazione Trump riflettano un malessere molto più diffuso.
Solo due elettori su dieci vedono miglioramenti nella salute e nel benessere
Il sondaggio di AP, i cui risultati sono stati diffusi durante la notte elettorale, mostra che circa due americani su dieci che hanno votato ritengono che le politiche di Trump abbiano migliorato la salute e il benessere della popolazione. Una proporzione simile ritiene che non abbiano avuto conseguenze apprezzabili.
La maggioranza, invece, esprime una valutazione negativa dei loro effetti. Il malcontento emerge anche quando si chiede specificamente di due aspetti che incidono direttamente sulle famiglie: la possibilità di ricevere assistenza sanitaria e il denaro necessario per accedervi.
In entrambi i casi, circa la metà degli elettori ritiene che le politiche del presidente abbiano peggiorato la situazione, secondo i dati raccolti da Associated Press.
Sei elettori su dieci chiedono una maggiore intervento federale
Al di là della valutazione della gestione presidenziale, il sondaggio rivela una richiesta di maggiore partecipazione delle istituzioni federali alla copertura sanitaria. Circa sei elettori su dieci vogliono che il Governo degli Stati Uniti svolga un ruolo più importante per facilitare l’accesso alle cure mediche.
Il dato introduce una dimensione politica nel dibattito sulla sanità, un ambito in cui competenze e finanziamenti sono ripartiti tra le autorità federali, gli stati e i diversi sistemi di copertura pubblica e privata.
L’opinione degli elettori sul ruolo del Governo non equivale necessariamente al sostegno a una riforma sanitaria specifica, ma riflette che una maggioranza degli intervistati chiede una maggiore implicazione federale.
I democratici hanno trasformato la sanità in uno dei loro argomenti di campagna
L’assistenza sanitaria ha occupato un posto di rilievo nelle campagne di numerosi candidati democratici, che hanno cercato di collegare il dibattito elettorale all’accesso ai servizi medici e al costo che le famiglie statunitensi devono sostenere.
Uno degli esempi è Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato per il Michigan, che ha trasformato la difesa della copertura sanitaria universale in uno degli assi centrali della sua candidatura.
Le conclusioni dell’AP Voter Poll consentono di identificare una preoccupazione che va oltre gli elettori che considerano la sanità la loro priorità principale. Anche se solo una minoranza la indica come la questione più importante delle elezioni, una proporzione considerevole mette in discussione le conseguenze delle politiche sanitarie di Trump.
I dati corrispondono alle risposte raccolte nel sondaggio elettorale di Associated Press e descrivono le percezioni degli elettori, non una misurazione indipendente dell’evoluzione effettiva dei costi o della copertura sanitaria. Neppure consentono, da soli, di determinare come quel malcontento si tradurrà nella distribuzione dei seggi del Congresso.