Gli alleati di Tusk chiedono un riavvio totale del Tribunale costituzionale polacco

Gli alleati di Donald Tusk chiedono un riavvio della Corte costituzionale della Polonia per ripristinare la fiducia e chiudere la crisi istituzionale.

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I partiti che sostengono il primo ministro della Polonia, Donald Tusk, hanno chiesto questo sabato di "riavviare" il Tribunale Costituzionale, dopo l’intervento di venerdì in cui è stato sospeso il presidente della corte ed è stata designata come nuova presidente una magistrata vicina allo stesso Tusk.

"La democrazia e lo stato di diritto non sono meri slogan, ma un impegno a garantire una giustizia indipendente e la protezione dei diritti costituzionali dei cittadini", ha sottolineato il vice primo ministro e leader del Partito Popolare di Polonia (PLS), Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, in un messaggio pubblicato sui social network.

Il ministro della Difesa ha inoltre sottolineato che "nell’attuale situazione la fiducia nel Tribunale Costituzionale è distrutta e i cittadini non hanno un’istituzione che salvaguardi i loro diritti".

A suo avviso, resta solo un’uscita praticabile: "un riavvio costituzionale che ricostruisca la fiducia nelle decisioni del tribunale e ponga fine all’attuale disputa". Con ciò, ha sostenuto, si potrebbe "ripristinare gradualmente la normalità".

Da Razem (Insieme), il suo co-presidente, Adrian Zandberg, ha avanzato ugualmente la necessità di "riavviare" il Costituzionale mediante le dimissioni in blocco di tutti i giudici in carica e l’elezione di altri 15 magistrati "con una maggioranza costituzionale" che impedisca a un solo partito o a una sola maggioranza parlamentare di poter controllare le nomine del tribunale.

"Dobbiamo sederci tutti a negoziare perché altrimenti non ci sarà una soluzione duratura che curi la situazione nel Tribunale Costituzionale e in altre istituzioni pubbliche", ha sottolineato Zandberg in dichiarazioni alla stampa dopo la sua visita al Palazzo Presidenziale, dove era stato convocato dal presidente Karol Nawrocki.

Negli ultimi mesi, il Governo di Donald Tusk ha promosso l’incorporazione di fino a otto nuovi giudici nel Tribunale Costituzionale, anche se Nawrocki ha acconsentito soltanto a far giurare due di loro, mantenendo bloccate le restanti nomine.

La crisi è scoppiata infine venerdì, quando la giudice Anna Korwin-Piotrowska ha deciso di propria iniziativa di sospendere per un mese il presidente del tribunale, Bogdan Swieczkowski, e il suo vice, Bartlomiej Sochanski, mentre l’edificio del Costituzionale rimaneva circondato da un forte dispiegamento di polizia sotto gli ordini del Governo di Tusk.