Il re Mohamed VI del Marocco ha sostenuto che la paralizzazione del rinnovo del mandato della MINURSO --la missione di pace dell'ONU dispiegata nel Sahara Occidentale-- "è un avanzamento importante e un passo significativo verso la soluzione definitiva del problema del Sahara" dopo i veti incrociati di Russia e Stati Uniti alle rispettive proposte nel Consiglio di Sicurezza.
In un comunicato diffuso dal suo Gabinetto, il monarca ha sottolineato che "Questa Missione è servita per molto tempo come strumento per internazionalizzare la disputa regionale relativa al legittimo recupero da parte del Regno del Marocco delle sue province sahariane".
Il Governo marocchino ha manifestato la sua "soddisfazione" per questo "avanzamento" e ha ribadito il suo impegno a "rispettare il cessate il fuoco", nel contempo ha chiesto alle Nazioni Unite che "le riunioni periodiche del Consiglio sul Sahara, i relativi rapporti e le sessioni informative" smettano di tenersi.
Parimenti, Mohamed VI ha rimarcato che "Il processo politico dell'ONU, che purtroppo si è caratterizzato per la dilazione di altre parti e la loro ostinazione nel generare stalli e perpetuare lo statu quo, resta sospeso. A breve saranno adottate misure simili in altri organi dell'ONU".
Le parole del sovrano arrivano dopo che la Russia ha bloccato nel Consiglio di Sicurezza la risoluzione presentata dagli Stati Uniti per estendere il dispiegamento della MINURSO nel Sahara Occidentale, il cui mandato scade proprio questo sabato, e dopo che Mosca ha quindi registrato il proprio testo.
La proposta russa esclude qualsiasi menzione al piano di autonomia promosso da Rabat, sostenuto da Washington e respinto dal Fronte Polisario, sebbene contemplasse anche di prorogare per un anno la presenza della missione dell'ONU nel territorio.
In risposta, gli Stati Uniti hanno optato per esercitare ugualmente il loro diritto di veto sulla risoluzione alternativa, il che ha impedito l'adozione di una decisione ferma rispetto al futuro mandato dell'operazione di mantenimento della pace nel Sahara Occidentale.