L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Turk, ha esortato il futuro Esecutivo di Israele che emerga dai negoziati post-elettorali ad intraprendere "un cambio di rotta" nella sua attuale strategia militare nella Striscia di Gaza.
In dichiarazioni alla stampa questo mercoledì, Turk ha affermato: "Il messaggio che voglio trasmettere è che non continuino con l'attuale rotta della guerra e smettano di credere di essere al di sopra del diritto internazionale, perché credo che questo sia precisamente ciò che abbiamo visto nel contesto attuale".
Il capo dei Diritti Umani dell'ONU ha respinto altresì le critiche che accusano l'organizzazione di puntare unicamente contro Israele, sottolineando che ha condannato ripetutamente gli attentati del 7 ottobre e che mantiene la vigilanza sugli abusi commessi dal Movimento di Resistenza Islamica (Hamas). In questo senso, ha mostrato una speciale inquietudine per i rapporti che indicano esecuzioni extragiudiziali portate a termine da combattenti di Hamas.
Turk ha ricordato alle autorità israeliane che "ha obblighi ai sensi del Diritto Internazionale, del Diritto Internazionale Umanitario e del Diritto Internazionale dei Diritti Umani, e deve rispettarli".
Per concludere, l'Alto Commissario ha espresso il suo desiderio che il nuovo Esecutivo israeliano "faccia precisamente questo e cambi radicalmente rotta".