L'Iran raddoppia la sua offensiva a Ormuz dopo l'attacco degli Stati Uniti ai suoi petrolieri

L'Iran attacca un nuovo drone navale degli Stati Uniti a Hormuz e porta a sette le imbarcazioni nordamericane colpite in 24 ore in risposta ai bombardamenti.

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La Guardia Rivoluzionaria dell'Iran ha comunicato questo domenica che ha effettuato un nuovo attacco contro un veicolo di superficie senza equipaggio (USV, per le sue sigle in inglese) degli Stati Uniti che navigava nello stretto di Hormuz, una via marittima che Teheran considera sotto il suo controllo. Con questa operazione, le autorità iraniane elevano a sette il numero di imbarcazioni statunitensi attaccate nelle ultime 24 ore, in risposta all'offensiva di Washington contro tre petroliere iraniane.

Nel suo comunicato ufficiale, la Guardia Rivoluzionaria ha spiegato che "le eroiche forze navali del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica hanno attaccato un veicolo di superficie senza equipaggio appartenente all'esercito statunitense che tentava di entrare nella zona protetta dello stretto di Hormuz", sottolineando che l'incursione si sarebbe verificata in un'area che Teheran considera particolarmente sensibile.

Il comunicato lancia anche un avvertimento diretto agli Stati Uniti, sottolineando che "qualsiasi movimento nemico riceverà una risposta contundente", in riferimento agli attacchi eseguiti da Washington nella mattina di sabato contro tre petroliere iraniane. La stessa Guardia Rivoluzionaria ha ammesso "danni" a queste imbarcazioni, mentre il Comando Centrale dell'Esercito statunitense (CENTCOM) ha informato che una delle navi si è affondata nel golfo di Oman.

Di fronte a questo scenario, la Guardia Rivoluzionaria ha ribadito il suo impegno a continuare a difendere gli interessi dell'Iran nella regione e ha avvisato che ci saranno nuove azioni di rappresaglia se continueranno le operazioni militari statunitensi o qualsiasi altra "ostilità" nelle acque strategiche vicine allo stretto di Hormuz.

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