Il Ministero degli Affari Esteri dell'Iran ha diffuso questo lunedì una nota ufficiale nella quale respinge categoricamente le "accuse infondate" del governo britannico sulla presunta implicazione iraniana nel presunto attacco "terroristico" contro la base aerea di Fairford, che Teheran qualifica come operazione di "falsa bandiera".
Nel testo, l'Iran "responsabilizza il governo britannico, così come i pianificatori ed esecutori di questa goffa operazione di falsa bandiera, di tutte le conseguenze derivanti da questa invenzione", secondo quanto riporta il comunicato del Ministero.
Il dipartimento diplomatico sottolinea inoltre che "il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran condanna energicamente le affermazioni di funzionari britannici che attribuiscono all'Iran un presunto incidente di sicurezza nella Base Aerea di Fairford".
Teheran denuncia la "trama spregevole" che, a suo avviso, cerca di "promuovere una campagna anti-iraniana e per eludere la responsabilità per la partecipazione del Regno Unito nell'aggressione militare statunitense-sionista contro la nazione iraniana".
Il comunicato critica altresì il "linguaggio vago" impiegato da Londra e l'assenza di "prove o evidenze concrete". "Ricorrere a termini come 'altamente probabile' e 'quasi con tutta certezza' per dare credibilità all'attribuzione del presunto incidente all'Iran costituisce un tentativo flagrante di evadere la responsabilità per formulare accuse infondate", sostiene la nota.
Il governo iraniano ricorda anche il "passato" britannico nella "fabbricazione di accuse relative alla sicurezza contro altre nazioni", qualcosa che, secondo Teheran, "non è un segreto".
In parallelo, il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha assicurato questo lunedì di fronte al Parlamento che Teheran si trova dietro il "complotto terroristico" contro la base della Royal Air Force britannica (RAF) registrato il passato 27 settembre.
"Posso confermare la nostra valutazione che è molto probabile che sia stato coordinato in Iran, e che quasi con tutta certezza sia stato diretto dalla Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran", ha dichiarato Burnham alla Camera dei Comuni.