La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica affinché giudici, ONG, organismi e cittadini possano trasmettere i loro contributi alla revisione annuale che i servizi comunitari effettuano sulla situazione democratica nei Ventisette, un'analisi da cui ogni estate derivano raccomandazioni specifiche destinate a rafforzare lo Stato di diritto in ciascuno Stato membro dell'Unione Europea.
Il periodo di consultazione rimarrà aperto fino al 4 dicembre e permetterà ad associazioni della magistratura, enti della società civile, ONG, organizzazioni internazionali, agenzie dell'UE e altri attori interessati, tra cui aziende, di inviare le loro osservazioni e valutazioni.
Bruxelles integrerà questi contributi nell'esame della prossima valutazione sullo Stato di diritto nei paesi dell'Unione e li utilizzerà anche per valutare i progressi registrati, se ci sono stati, dalla pubblicazione del precedente rapporto, diffuso a luglio di quest'anno.
Il Esecutivo comunitario considera questo meccanismo come "fondamentale" per, da un approccio "preventivo e dialogante", aiutare a rafforzare lo Stato di diritto sia a livello nazionale che europeo. Questo rapporto annuale è redatto dal 2020 e, da due anni, incorpora raccomandazioni concrete per ogni paese, sebbene non abbiano carattere vincolante per gli Stati membri.