Il Ministero degli Affari Esteri della Russia ha convocato questo martedì a consultazioni l’incaricato d’affari della Norvegia a Mosca, Bjorn Svenungsen, in reazione alle “continue” confische di beni e immobili russi eseguite dalle autorità norvegesi su ordine dell’Ucraina.
In questa occasione, Mosca ha formalmente protestato contro il sequestro della nave di ricerca russa 'Professor Molchanov', trattenuta nel porto di Barentsburg, nell’arcipelago delle Svalbard, a partire dall’inizio di settembre su istanza della società ucraina Naftogaz, del settore petrolifero e del gas.
Le autorità russe hanno avvertito Svenungsen che la immobilizzazione prolungata della nave sotto “le dure condizioni climatiche dell’Artico” non solo comporta un pericolo per la stessa nave, ma può anche causare “gravi conseguenze ambientali”.
Inoltre, hanno sottolineato che questa imbarcazione “era l’unico mezzo di trasporto che consentiva il trasferimento diretto di dipendenti russi e di rifornimenti vitali all’arcipelago” delle Svalbard, dopo che la Norvegia ha scelto in modo unilaterale di interrompere il traffico aereo tra la Russia e quel territorio.
La Russia ha inoltre indicato che, nell’ambito di questa politica di confische applicata dalla Norvegia, nelle ultime settimane un tribunale norvegese ha ordinato la confisca di cinque proprietà russe a Oslo, violando, secondo Mosca, diversi accordi internazionali, tra cui la Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 1961.