Donald Trump ha approfittato delle ultime ore di campagna elettorale per le elezioni di metà mandato per intervenire su Fox News, una delle principali emittenti conservatrici degli Stati Uniti, mentre diversi dei suoi commentatori e analisti mettevano in discussione le prospettive elettorali delineate da alcuni sondaggi.
Il presidente ha partecipato telefonicamente al programma di Sean Hannity nella vigilia del voto del 3 novembre, in una giornata televisiva segnata dagli avvertimenti sulle conseguenze politiche di un’eventuale vittoria democratica.
L’intervento è avvenuto in un momento decisivo per il Partito Repubblicano, che tenta di conservare le sue maggioranze parlamentari di fronte a un’opposizione che mira a riconquistare il controllo del Congresso.
Hannity riconosce la sua sorpresa davanti ai sondaggi del The New York Times
Secondo quanto riporta il giornalista Brian Stelter nella sua newsletter di CNN, il programma di Hannity ha dedicato parte della sua trasmissione ad analizzare l’affidabilità dei sondaggi elettorali.
Il conduttore ha riconosciuto che l’ultimo sondaggio del The New York Times e Siena gli è sembrato sorprendente, sebbene abbia espresso dubbi sulla sua veridicità.
Durante la trasmissione è intervenuto anche Matt Towery, sondaggista repubblicano, che ha difeso che il partito era riuscito a migliorare la propria posizione rispetto alle settimane precedenti.
Towery ha evitato di assicurare che i repubblicani stessero vincendo le competizioni, ma ha affermato che erano riusciti a riprendersi da una situazione elettorale considerevolmente più sfavorevole.
Le sue dichiarazioni riflettono la disputa su come interpretare i sondaggi nella fase finale della campagna, quando i risultati dipendono ancora dall’affluenza e dal comportamento degli elettori indecisi.
Fox News dedica parte della sua programmazione all’avvertimento su una vittoria democratica
La copertura di Fox News nella vigilia elettorale è stata anche caratterizzata dagli interventi di Jesse Watters e Laura Ingraham.
Secondo l’analisi di Andrew Kirell raccolta da CNN, entrambi i presentatori hanno dedicato parte dei loro programmi a criticare il candidato democratico Abdul El-Sayed e ad avvertire sulle conseguenze politiche del fatto che i democratici riconquistino il potere legislativo.
L’impostazione contrasta con quella di altre testate statunitensi che hanno messo in evidenza le preoccupazioni economiche dei cittadini e il carattere di referendum sulla presidenza di Trump che queste elezioni assumono.
Mentre The New York Times ha prestato particolare attenzione al costo della vita, USA Today ha riassunto la contesa come una valutazione politica del presidente.
La disputa per il Congresso condizionerà gli ultimi due anni del mandato
Il risultato delle elezioni determinerà il margine d’azione di Trump durante gli ultimi due anni della sua presidenza.
Una maggioranza democratica alla Camera dei Rappresentanti potrebbe promuovere indagini parlamentari sull’Amministrazione e rendere più difficile l’approvazione di determinate iniziative legislative.
Se i repubblicani manterranno il controllo di entrambe le camere, il presidente avrà una posizione parlamentare più favorevole per portare avanti la sua agenda, anche se continuerà a dipendere dalle procedure e dalle maggioranze richieste per ogni votazione.
I sondaggi offrono informazioni sulle preferenze degli elettori prima di recarsi alle urne, ma non sostituiscono i risultati.
In questo contesto, la discussione sull’affidabilità dei sondaggi è diventata anche parte della battaglia politica e mediatica che accompagna le elezioni.