Le autorità degli Stati Uniti hanno rivendicato questo venerdì "mantenere la pace" e "rispettare le istituzioni democratiche" in Paraguay, dopo la crisi politica scatenata dalla dimissione del presidente, Santiago Peña, presentata nel pieno crollo dell'ente finanziario Ueno Bank.
In un comunicato ufficiale, l'Ambasciata statunitense ha espresso la sua "solidarietà con il popolo paraguaiano" e ha sottolineato che gli Stati Uniti sono un paese "amico e alleato storico della Repubblica del Paraguay".
Allo stesso tempo, la rappresentanza diplomatica ha appellato alla "saggezza sociale e alla soggezione costituzionale" nel contesto del processo di 'impeachment' aperto contro Peña, una volta che il Congresso ha rifiutato di accettare le sue dimissioni ritenendo che si trattasse di un pretesto per accedere alla carica di senatore a vita, un incarico onorifico riservato agli ex presidenti paraguaiani che comporta il mantenimento dell'immunità.
"Incoraggiamo, come amico e alleato del Paraguay, affinché le autorità e il popolo paraguaiano mantengano la pace e rispettino le loro istituzioni democratiche", afferma la nota diffusa dall'Ambasciata.
Peña è stato azionista di Ueno Holding, proprietaria di Ueno Bank, fino a marzo 2025. Durante il suo periodo alla guida dell'Esecutivo, l'ente finanziario privato ha ricevuto ingenti risorse provenienti da fondi pubblici, un fatto che ha alimentato la controversia.
La Banca Centrale ha annunciato martedì l'avvio di una procedura di scioglimento di Ueno Bank dopo aver constatato che il suo indice di solvibilità era sceso al di sotto della metà della soglia minima richiesta dalla normativa.
Da quel momento, l'opposizione ha indicato Peña per presunti conflitti di interessi, per aver consentito l'uso indebito di fondi pensione e per aver coperto possibili irregolarità legate all'ente.