Il ministro degli Affari Esteri, dell’Unione Europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha pronosticato che la corrente di cambiamento politico avviata in Brasile con la rielezione di Lula da Silva e rafforzata dalla “vittoria di dimensioni storiche” dei democratici nelle elezioni di medio termine negli Stati Uniti avrà continuità in Spagna.
“Sono convinto che questa ondata continuerà in Spagna, perché qui in Spagna il 29 novembre è in gioco esattamente la stessa cosa che si è andata decidendo in tutte queste elezioni”, ha sostenuto Albares in dichiarazioni alla stampa prima della riunione dei ministri degli esteri che precede il Vertice iberoamericano che si tiene questo mercoledì e giovedì a Madrid.
Il capo della diplomazia spagnola ha spiegato che in tutte queste consultazioni si decide se sostenere la cooperazione internazionale, il dialogo e il rispetto del Diritto internazionale oppure, al contrario, optare “a favore della legge del più forte, della legge della giungla” e, in definitiva, “il pesce grande si mangia il pesce piccolo”. A suo giudizio, sia in Spagna sia nel resto del mondo continuano a essere maggioranza coloro che si inclinano per la prima via.
Per quanto riguarda l’esito delle “midterms” negli Stati Uniti, in cui i democratici hanno ottenuto il controllo del Senato e della Camera dei Rappresentanti e hanno conseguito progressi rilevanti in diverse governatorie, ha opinato che “è stato chiaro, inequivocabile, senza palliativi”.
“Siamo di fronte a una vittoria di dimensioni storiche, quasi spettacolare che nemmeno i sondaggi stessi potrebbero aver rilevato”, ha valutato, sottolineando anche il ruolo dei candidati eletti, le loro “modalità di vedere e affrontare la vita” e la presenza di rappresentanti ispanici tra i vincitori. “È qualcosa che dalla Spagna riceviamo con simpatia e affetto”, ha aggiunto.