Il ministro degli Affari Esteri, Unione Europea e Cooperazione, José Manuel Albares, ha censurato questo venerdì l'Italia per la sua "mancanza di solidarietà" di fronte alla crisi generata dall'ingresso massiccio di immigrati a Ceuta, e ha sottolineato che il Governo di quel paese ha agito con un approccio di parte per ottenere un beneficio politico.
Durante il suo intervento davanti alla Commissione degli Esteri del Congresso, Albares ha sottolineato che la prima ministra italiana, Giorgia Meloni, ha scelto di imporre controlli ai viaggiatori provenienti dalla Spagna subito dopo l'episodio di ingressi massicci nella città autonoma.
Il titolare degli Esteri ha qualificato quella decisione come "arbitraria" e ha insistito sul fatto che ha costituito un "affronto ingiustificato e ingiustificabile" perché l'Esecutivo italiano è pienamente consapevole che, "a causa del sistema di doppio filtro che opera a Ceuta e Melilla, lo spazio Schengen è totalmente garantito".
In questo senso, ha nuovamente denunciato la "mancanza di solidarietà" di Roma di fronte alla situazione vissuta a Ceuta, contrapponendola all'atteggiamento della Spagna quando l'Italia ha affrontato importanti crisi migratorie e in altri contesti, come la guerra in Ucraina, che ha provocato l'arrivo di migliaia di rifugiati ucraini.
La Spagna ha sostenuto l'Italia nella crisi di Lampedusa
"Nel 2023, quando migliaia di migranti irregolari sono arrivati sull'isola italiana di Lampedusa, la Spagna, che allora esercitava anche la Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea, ha sostenuto l'Italia", ha ricordato. "Non lo consideravamo allora un problema italiano, ma una situazione di crisi nell'UE, difendendo una posizione comune basata sulla solidarietà", ha sottolineato.
Albares ha attribuito la reazione dell'Esecutivo di Meloni a "motivi di politica elettorale interna italiana", alla "demagogia" e a "cercare di ottenere vantaggio di parte con un tema di tanta gravità", qualcosa che, ha ribadito, "non è responsabile, ma nemmeno redditizio politicamente".
Il ministro ha anche menzionato la "mancanza di solidarietà" della Danimarca, di fronte alla posizione della Spagna, che ha difeso "con fermezza" la sua integrità territoriale e la sua sovranità di fronte alle rivendicazioni statunitensi sulla Groenlandia, e ha ribadito che quella solidarietà è un pilastro essenziale all'interno dell'UE. "L'Europa è solidarietà e senza solidarietà non c'è Europa, questo è ciò che l'Italia e la Danimarca devono capire", ha concluso.
Appello a PP e Vox affinché facciano pressione su Meloni
Albares ha esortato Vox e il PP a rivolgersi a Giorgia Meloni e al ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, per comunicare loro che la decisione di stabilire controlli ai viaggiatori spagnoli è "indegna", tenendo conto che la capo del Governo italiano è alleata di quelli di Santiago Abascal, con cui mantiene inoltre una relazione di amicizia, e che i 'popolari' mantengono una buona sintonia con Tajani.
Inoltre, ha richiesto al PP di sfruttare questa interlocuzione per chiedere al capo della diplomazia italiana quando l'Italia smetterà di "ostacolare" che il catalano, l'euskera e il galiziano diventino lingue ufficiali dell'UE.