Ampliamento | Colau valorizza la dignità delle dimissioni di Puente e invita ad approfondire nuovi accordi

Ada Colau e la sinistra riconoscono le dimissioni di Óscar Puente e chiedono di rafforzare le ferrovie pubbliche dopo la tragedia di Urda.

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La candidata del Frente Amplio e exsindaca di Barcellona, Ada Colau, ha espresso il suo riconoscimento al ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Óscar Puente, per la "dignità di questo gesto difficile" dopo aver comunicato martedì scorso, alla Diputación Permanente, la sua rinuncia all’incarico, e ha insistito sulla necessità di continuare ad avanzare su accordi e misure concrete.

"Voglio ringraziare Óscar Puente per la dignità di questo gesto difficile. Sono sicura che è un passo avanti per recuperare la fiducia nel treno che il nostro Paese merita. Adesso tocca a noi avanzare su accordi e misure. Patto di Stato, finanziamento e servizio pubblico", ha indicato in un messaggio su 'X', raccolto da Europa Press.

Più tardi, in un’intervista a 'La noche en 24 horas', Colau ha sottolineato che la rinuncia dell’ex ministro dei Trasporti ha "fatto la differenza" rispetto all’atteggiamento della destra. "La destra non ha mai rassegnato le dimissioni e la destra chiaramente voleva usare Óscar Puente per fare campagna", ha rimarcato l’ex sindaca.

In questa linea, ha aggiunto che, dopo due sinistri mortali nell’alta velocità spagnola, questo "non riguarda più i nomi" né "gli incarichi", ma "garantire il diritto alla mobilità".

Reazioni del Frente Amplio e di Movimiento Sumar

Il capolista del Frente Amplio al Congresso per Madrid, Emilio Delgado, ha ritenuto che Óscar Puente abbia "adempiuto al suo dovere" e "se ne sia andato con dignità", e ha chiesto di mettere "tutto il focus" nel recuperare "investimento, dignità e fiducia" per "la nostra ferrovia, la nostra amministrazione e il nostro Paese".

Nella stessa linea, la co-coordinatrice di Movimiento Sumar e candidata per Frente Amplio, Verónica Barbero, ha voluto mostrare anche il suo riconoscimento all’ex ministro, mettendo in evidenza il suo "impegno", la "informazione" e la "responsabilità" di Óscar Puente. "Cittadinanza e vittime meritano gesti così", ha scritto sul social network 'Bluesky'.

Barbero ha rivolto inoltre la parola a "coloro che devono rispondere per El Ventorro, Angrois, le residenze di Madrid e gli screening dell’Andalusia", mentre ha chiesto di lavorare "per una ferrovia pubblica forte e un Patto di Stato".

Montero richiama al consenso sociale e alla rinazionalizzazione

La candidata di Podemos, Irene Montero, ha dichiarato in 'Hora 25' della Cadena Ser che era "molto difficile" che Puente non presentasse le dimissioni, perché esisteva un "consenso sociale" e "politico", e ha collocato il dibattito nel "garantire" la "sicurezza" e il "buon funzionamento del sistema ferroviario".

Per questo, ha difeso il ricorso all’articolo 128 della Costituzione per «recuperare il controllo pubblico» e «rinazionalizzare» il settore dopo le «privatizzazioni» e la «liberalizzazione fallita», «come nel Regno Unito». «Questa è la sostanza della questione e ciò che dobbiamo affrontare con urgenza».

In questo senso, ha sostenuto che, se il sistema ferroviario restasse nelle mani di compagnie private, «tutti capiscono» che «saranno più preoccupate di fare affari» piuttosto che di «investire ciò che bisogna investire e garantire ciò che bisogna garantire affinché non si verifichi alcun altro incidente».

Riguardo all’uscita di Puente, ha segnalato che «in questi giorni» successivi all’incidente di Urda (Toledo) si è fatto «evidente» che «socialmente» esisteva «un grande consenso» secondo cui «doveva dimettersi» e «assumere la responsabilità politica».

IU critica la liberalizzazione del settore ferroviario

Il coordinatore federale di Izquierda Unida, Antonio Maíllo, ha sottolineato che la rinuncia di Puente «permette di aprire una nuova fase nella politica ferroviaria».

«Assumere responsabilità fa parte dell’esercizio di un incarico pubblico e bisogna normalizzarlo. Dimettersi è anche un atto di coerenza», ha indicato Maíllo sui suoi social, ribadendo che la priorità consiste nello chiarire ciò che è successo a Urda, prendersi cura delle vittime e «garantire che non accada di nuovo».

A suo parere, la liberalizzazione del sistema ferroviario «è stato un errore», per cui ha sostenuto di invertire le privatizzazioni, rafforzare le attività di manutenzione e aumentare gli investimenti nel personale.

In termini simili si è espresso il coordinatore di IU Andalucía, Toni Valero, che ha difeso che «non ci sono scuse» per eludere il dibattito sui modelli: «O rafforzare lo Stato o tirare fuori la motosega, o puntare sul pubblico o liberalizzare per fare affari».

Inoltre, ha rimarcato che le dimissioni di Puente sono «la cosa giusta» e una «dimostrazione di rispetto verso le vittime».

Óscar Puente ha comunicato questo martedì alla Diputación Permanente le sue dimissioni, una decisione adottata dopo la tragedia ferroviaria di Urda (Toledo), in cui almeno 69 persone hanno perso la vita.