La ministra per l'uguaglianza, Ana Redondo, ha responsabilizzato questo sabato PP, Vox, Junts e UPN di essere una "destra spietata che non si preoccupa degli sfratti" dopo che queste formazioni hanno votato contro in Congresso dei due decreti sulla casa promossi dal Governo.
Durante l'atto "Femminismo ora più che mai" organizzato dal PSOE, Redondo ha accennato alla revoca di entrambi i testi: uno di carattere più ampio, che includeva misure per impedire gli sfratti delle persone vulnerabili e contemplava agevolazioni fiscali per inquilini e proprietari, e l'altro destinato al rinnovo automatico dei contratti di affitto.
La titolare dell'uguaglianza ha riconosciuto che la caduta dei decreti le ha generato "tristezza" e "rabbia", ma ha sottolineato la necessità di "continuare a combattere". "Dobbiamo essere unite, dobbiamo tessere reti, dobbiamo riuscire a creare un movimento femminista capace di fermare e porre limiti a una destra spietata, che non si preoccupa degli sfratti, che non si preoccupa di mandare via la gente", ha affermato durante il suo intervento.
In questo contesto, la ministra ha difeso che, se fossero stati convalidati, oggi "la vita di moltissime persone e di moltissime donne sarebbe diversa" e ha messo l'accento sul fatto che ci sono "moltissime donne" che "vivono sul filo del rasoio, pensando di poter essere sfrattate, pensando di poter lasciare la loro casa in qualsiasi momento con le loro figlie, con i loro figli".
Critiche alla destra per non ascoltare la propria base elettorale
Redondo ha attaccato duramente i partiti che hanno rifiutato i decreti, sostenendo che le destre "hanno voltato le spalle ai loro rappresentati" e "hanno rotto il cordone ombelicale del loro elettorato", ricordando che "ci sono vulnerabili, famiglie vulnerabili, donne vulnerabili in tutti i partiti".
La ministra ha rimproverato a queste formazioni di presentarsi come "salvatori della patria" mentre, secondo il suo parere, proteggono gli interessi di "élites potenti, molte volte nemmeno spagnole". Ha sottolineato che "tutti questi fondi avvoltoio nemmeno pagano le tasse in Spagna" e ha denunciato che queste compagnie "stanno depredando la ricchezza del nostro paese e abbandonando la gente, la gente più vulnerabile, al loro destino".
La casa come diritto chiave e il suo impatto sulle donne
La dirigente socialista ha insistito che l'abitazione è un diritto fondamentale e condizione "indispensabile" per l'esercizio del resto dei diritti, per cui ha difeso la necessità di un mercato regolato che impedisca che prevalga la legge "di chi può di più è colui che se lo porta via".
Redondo ha rimarcato che "lo sfratto ha il volto di una donna" e ha considerato significativo che Maricarmen sia la protagonista del recente sfratto che ha scatenato un'ondata di proteste in tutto il paese per la situazione dell'abitazione.
In questo senso, ha ricordato che l'85% delle famiglie monomaterne è guidato da donne con carichi familiari che, in molti casi, riescono a malapena ad arrivare a fine mese e si trovano incapaci di affrontare mutui "abusi". Ha avvertito che "quando si alza un mutuo, si sta mettendo a rischio un'intera famiglia".
La ministra dell'uguaglianza ha colto l'occasione per allertare sulle disparità di genere che persistono, specialmente quella che colpisce le donne più anziane, che, secondo quanto indicato, subiscono "un 30% di disparità nelle pensioni" rispetto agli uomini.