Colau si rifiuta di colpevolizzare i lavoratori e chiede a Puente di assumersi la sua responsabilità

Ada Colau rifiuta di responsabilizzare i lavoratori per l’incidente di Urda e chiede che il ministro Óscar Puente si presenti e assuma le responsabilità.

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La candidata di Frente Amplio per le elezioni del 29N, Ada Colau, ha definito "assolutamente inaccettabile" che si mettano ai "piedi dei cavalli" i lavoratori per l’incidente ferroviario di Urda, chiedendo al ministro dei Trasporti, Óscar Puente, di comparire al Congresso affinché "dia più spiegazioni e assuma la sua responsabilità".

In un video diffuso sui social media, Colau ha chiesto che il ministro si rechi volontariamente alla Diputación Permanente del Congreso, dopo che la sua candidatura ha chiesto che si faccia chiarezza sulle responsabilità politiche e che si svolga un audit sullo stato della rete ferroviaria dopo questo sinistro, che si aggiunge a quello avvenuto ad Adamuz (Córdoba) lo scorso 18 gennaio.

Dopo l'intervento del ministro questo mercoledì, la dirigente di Frente Amplio ha sottolineato che il "fattore umano può essere uno degli elementi che spieghino quanto accaduto" in questo tragico evento, ma ha voluto essere "chiara" nel rimarcare che "qui ciò che è fallito è un sistema di sicurezza complesso".

Non scaricare tutta la colpa su una sola persona

"Sarebbe assolutamente inaccettabile che si scaricasse sui lavoratori la colpa. Attribuire a una sola persona questo fallimento così terribile non solo sarebbe ingiusto, ma non servirebbe né a risolvere i problemi e ancor meno a prevenirli", ha ribadito la candidata alla Presidenza del Governo nelle elezioni del 29N.

Ha insistito sul fatto che si tratta del secondo incidente "fatale" registrato quest'anno nel servizio ad alta velocità tra Madrid e Andalucía e che, quando accade "qualcosa di così grave è indispensabile assumersi tutte le responsabilità, essere trasparenti e dare tutte le spiegazioni".

Secondo quanto ha affermato, "è un diritto delle vittime, ma è anche una condizione di sicurezza per l'insieme della società", motivo per cui insistono affinché Puente si rechi al Congresso "per dare più spiegazioni e assumersi la sua responsabilità".

Colau ha ribadito le sue "condoglianze" e "tutto il suo affetto" ai cari e ai familiari delle persone decedute in questo "terribile incidente", e ha augurato una pronta guarigione ai feriti, estendendo inoltre il suo riconoscimento ai professionisti sanitari e dei servizi di emergenza che sono intervenuti.

Appoggio sociale di fronte ai discorsi di "odio"

La candidata ha inoltre sottolineato le molteplici manifestazioni di solidarietà di migliaia di cittadini che "si sono offerte come volontarie, sono andate a donare sangue, hanno condiviso le loro auto o sui social media hanno difeso il diritto delle vittime alla loro intimità, smontando bufale e offrendo solo informazioni benefiche".

Secondo lei, questi atteggiamenti dimostrano che "il meglio di questo paese è una società civile che sa sempre essere all'altezza" di fronte a coloro che "vogliono approfittare di quelle tragedie per diffondere discorsi d'odio o fare opportunismo politico".

Colau ha concluso che "dobbiamo concentrarci sul sostegno alle vittime e, tutti e tutte insieme, lavorare con tutta la fermezza e tutta la cura affinché fatti così terribili non si ripetano".