Il PP ha presentato al Congresso una proposta di legge non vincolante con la quale reclama di modificare i requisiti del concorso per i treni ad Alta Velocità di Renfe per "favorire la partecipazione effettiva di produttori con capacità industriale in Spagna, nel quadro del Diritto nazionale ed europeo".
L'iniziativa, registrata per il dibattito nella Commissione dei Trasporti del Congresso e alla quale ha avuto accesso Europa Press, ricorda la gara lanciata da Renfe nel 2026 per l'acquisto di 30 treni ad alta velocità, ampliabili di dieci unità in più, dotata di 1.362 milioni di euro per l'ordine iniziale e con un valore totale stimato superiore a 4.145 milioni.
Secondo quanto si dettaglia, il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha fissato come obiettivo aumentare da 300 a 350 chilometri all'ora la velocità commerciale tra Madrid e Barcellona, obiettivo che è stato trasferito al capitolato del concorso, in modo che i treni devono avere un minimo di 450 posti e essere in grado di raggiungere quella velocità. Inoltre, si stabilisce che le prime cinque unità siano consegnate entro un termine massimo di quattro anni (40 mesi) e che il resto della flotta arrivi dopo sei anni e mezzo (78 mesi).
Il PP critica che la combinazione della velocità richiesta, delle condizioni tecniche, dei processi di omologazione e dei termini stabiliti ha fatto sì che Talgo e CAF, i due principali produttori spagnoli, non partecipino in modo effettivo alla fase finale del processo, e che neppure Alstom lo faccia, nonostante disponga di capacità industriale in Spagna. Sottolineano, inoltre, che l'infrastruttura ferroviaria "non è" pronta per operare treni a quella velocità.
Il partito guidato da Alberto Núñez Feijóo sostiene che un concorso con requisiti così elevati risulta "difficile da giustificare" se si tengono in considerazione le reali necessità delle ferrovie in Spagna, che, a giudizio del PP, è da anni "sommersa nel caos" e che ha portato al "collasso del sistema con la tragedia di Adamuz". "La società spagnola non richiede record di velocità, richiede treni sicuri, puntuali, affidabili e di qualità", insistono.
Alla luce di tutto ciò, il PP sollecita il Governo a rivedere e riformulare i requisiti tecnici e, se si presentano le condizioni legali opportune, a convocare una nuova gara d'appalto. Richiede inoltre che si motivi in modo dettagliato la necessità di esigere treni capaci di circolare a 350 chilometri all'ora, precisando in quale momento sarà pronta l'infrastruttura, in quali corridoi potrà essere sfruttata quella velocità e quanti dei treni aggiudicati forniranno realmente servizio in quei tratti.