Il re Felipe VI ha sottolineato che l'indagine aperta dopo il grave incidente ferroviario di Urda (Toledo) deve servire a chiarire "come e perché" si sia prodotta questa "catastrofe" e ha insistito sul fatto che "dovranno essere studiate le misure che bisogna adottare affinché ciò non accada di nuovo".
Queste parole le ha pronunciate insieme alla Reina Letizia, visibilmente emozionata, dopo essere rimasti più di un'ora e mezza all'Hospital Universitario de Toledo, dove entrambi hanno visitato alcuni dei feriti ricoverati per trasmettere loro personalmente il loro sostegno.
Felipe VI ha ricordato che, come paese, "torniamo a subire un duro colpo" e ha invitato a "continuare ad andare avanti con quel dolore", senza mettere da parte "mai la ferita che ci lasciano tante persone che hanno perso la vita, che ci mancano, che mancano alle loro famiglie, che mancano a tutto il paese".
Per questo motivo, ha fatto appello alla necessità che la società resti "andare insieme e uniti", affrontando la perdita e la sofferenza, ma anche con "dignità e con rigore" di fronte a una tragedia di questa portata.
Di fronte all'"angoscia e tristezza" generate dal sinistro, il monarca ha sottolineato che "la cosa più importante è accompagnare e dare affetto ai feriti e a tutti coloro che li accompagnano". Inoltre, ha espresso il suo rispetto e il suo profondo dolore per le vittime mortali e per i loro cari.
Il Re ha rivolto anche "un'immensa gratitudine" a tutti i professionisti e volontari che sono intervenuti nell'emergenza, così come a coloro che continuano a lavorare per soccorrere e identificare le persone che restano ancora disperse o in attesa di essere localizzate, e a quelli che continuano ad assistere i feriti, sia sul piano fisico sia psicologico, "facendo il possibile per dare conforto alle loro famiglie".
Dopo più di un'ora e mezza di visita attraverso diverse aree del centro sanitario, Felipe VI ha chiesto scusa per il ritardo nel comparire davanti ai media, spiegando che "volevamo dedicare un tempo ragionevole alle famiglie che abbiamo potuto salutare e ai feriti che sono assistiti qui".
Durante il suo intervento davanti alla stampa, il monarca è arrivato a confondere in un momento l'incidente ferroviario di Urda con quello di Adamuz, un lapsus che ha corretto immediatamente dopo, già davanti ai giornalisti, su indicazione della Reina Letizia.
PIÙ DI UN CENTINAIO DI MEDIA
All'accesso alle Urgenze dell'ospedale si sono radunati più di un centinaio di mezzi di comunicazione, che hanno atteso l'arrivo dei Re, così come numerosi cittadini e curiosi che si sono avvicinati per assistere alla visita.
Felipe VI e Letizia sono entrati nel centro dopo le 15.30, con l'obiettivo di non interferire nel cambio di turno del personale sanitario, e hanno dato per conclusa la visita poco dopo le 17.00.
Al loro arrivo alle porte delle Urgenze, i monarchi sono stati ricevuti dal presidente di Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page; la ministra dell'Istruzione, Formazione Professionale e Sport, Milagros Tolón; il sindaco di Toledo, Carlos Velázquez; l'assessore alla Sanità, Jesús Fernández, e il delegato del Governo in Castilla-La Mancha, José Pablo Sabrido.
Numerosi cittadini e lavoratori dell'ospedale hanno registrato con i loro telefoni cellulari l'ingresso dei Re nel centro sanitario. I monarchi sono stati accolti con applausi e con grida di 'Viva España' e 'Viva el Rey', che si sono ripetute anche all'uscita, al termine della visita.