Frente Amplio ha reagito questo mercoledì alla sconfitta del presidente statunitense Donald Trump nelle elezioni legislative degli Stati Uniti, interpretando la vittoria del Partito Democratico come un precedente di ciò che, a suo giudizio, dovrebbe accadere in Spagna il prossimo 29 novembre, quando si tengono le elezioni generali e PP e Vox puntano a governare.
In un messaggio diffuso sulla rete sociale 'X' e ripreso da Europa Press, la formazione ha sottolineato che "La sconfitta di Trump negli Stati Uniti è una sconfitta dei tecno-oligarchi e delle politiche di tagli e motosega", collegando questo risultato alla vittoria di Lula da Silva in Brasile e prevedendo che il giorno 29 ci sarà un nuovo " trionfo progressista" in Spagna. "Bisogna difendere le famiglie lavoratrici e rafforzare i servizi pubblici", ha insistito il partito.
Su questa stessa linea si è espresso anche la candidata di Frente Amplio alla Presidenza del Governo, Ada Colau, che ha evidenziato che, negli ultimi processi elettorali internazionali, come quelli tenuti in Brasile, Serbia e Stati Uniti, è emerso che "la cittadinanza può sconfiggere l’estrema destra e i suoi alleati tecnooligarchi".
L’ex sindaca di Barcellona ha rimarcato sui suoi social che "Il 29N bisogna sconfiggere Feijóo e Abascal per continuare ad ampliare i diritti in Spagna", collegando il risultato delle elezioni spagnole al consolidamento di nuove conquiste sociali.
"È l’ora di ampliare i diritti"
Il capolista di Frente Amplio per Madrid, Emilio Delegado, ha ricordato che sia Flávio Bolsonaro in Brasile sia Trump negli Stati Uniti sono stati sconfitti alle urne, il che, a suo avviso, implica che "il tentativo di estendere nel mondo le idee reazionarie resta chiaramente indebolito". Attraverso un messaggio su 'X', ha chiesto di non ritrarsi: "Non è il momento di stare sulla difensiva, è l’ora di ampliare diritti, libertà, democrazia: avanti tutta".
Da parte sua, il portavoce di Frente Amplio, Pablo Bustinduy, ha sottolineato che Trump ha perso, definendo il risultato "una delle sconfitte più umilianti che si ricordino in EEUU". Nella sua analisi, ha collegato questo passo falso ad altri casi recenti: "Ha perso Bolsonaro, e si è dato alla fuga come un delinquente qualunque. Ha perso Netanyahu, e finirà seduto davanti a un tribunale per i suoi crimini contro l’umanità (...) Il 29N tocca a Feijóo e Abascal", ha concluso anche il ministro dei Diritti Sociali, Consumo e Agenda 2030.