I Comuns criticano che Rufián rifiuti di unirsi al Frente Amplio per continuare sotto le sigle di ERC

I Comuns lamentano che Gabriel Rufián rifiuti di unirsi al Frente Amplio e mantenga la sua candidatura sotto le sigle di ERC per il 29N.

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I Comuni hanno espresso il loro malcontento per la decisione del portavoce di ERC e futuro candidato della formazione alle elezioni del 29N, Gabriel Rufián, di non integrarsi in Fronte Ampio, uno spazio che cercava di concentrare il voto della sinistra in queste elezioni.

La reazione dell'organizzazione catalana arriva dopo che ERC ha ratificato Rufián come capolista alle prossime elezioni generali, dopo intense trattative tra le diverse forze progressiste.

Venerdì scorso, l'ex sindaca di Barcellona Ada Colau, una delle figure considerate come possibile candidata di Fronte Ampio, ha invitato pubblicamente Rufián a unirsi a questo progetto promosso dai Comuni, Más Madrid, IU e Movimento Sumar, appellandosi affinché esercitasse la sua leadership per portare a termine l'unificazione delle sinistre a livello statale.

Da parte dei Comuni hanno mostrato il loro rispetto per il fatto che Rufián continui sotto le sigle di ERC, ma sottolineano il loro dispiacere per "non aver voluto partecipare alla costruzione di un Fronte Ampio di sinistra per massimizzare le opzioni di fermare e sconfiggere nuovamente le destre come già si è fatto nel 2023".

In questo senso, la formazione ha rimarcato che "I Comuni continuiamo a essere impegnati e a lavorare attivamente per l'articolazione di un Fronte Ampio di ambito statale che dia risposta alla volontà di unità espressa", lasciando chiaro che continueranno con i contatti per consolidare questo spazio comune.