La portavoce nazionale del BNG, Ana Pontón, ha approfittato della festività di Ognissanti per rendere omaggio alle vittime dell'incidente ferroviario di Urda (Toledo), con un ricordo speciale per le persone di origine galiziana coinvolte nel sinistro. "Che non si ripetano gli errori del passato", ha rivendicato, alludendo all'incidente di Angrois, avvenuto nel 2013 a Santiago e in cui morirono 80 persone.
Da Monterroso (Lugo), dove si è recata alla tradizionale Feira de Santos, Pontón ha sottolineato il carattere di giornata di memoria verso i propri cari che ha ogni 1º novembre e ha difeso che "il modo migliore di rendere omaggio alle vittime è che ci siano verità, giustizia e riparazione".
Nella sua comparsa davanti ai media, la leader nazionalista ha chiesto l'apertura di un'indagine "rigorosa e indipendente", che avanzi "fino in fondo, costi quel che costi"; che chiarisca con precisione quali conseguenze siano derivate dal sinistro e che si promuovano tutte le misure necessarie per evitare che un incidente di questo tipo torni a prodursi.
"Ciò che non possiamo permettere è che si ripeta ciò che è successo ad Angrois, dove la ferita è ancora aperta perché le vittime non hanno avuto verità, giustizia e riparazione", ha enfatizzato. A suo giudizio, le persone colpite da questo nuovo incidente "non devono passare per il calvario che hanno passato quelle di Angrois", dove ritiene che le cose non siano state gestite "come si dovevano fare".
Critiche al bipartitismo e richiesta di responsabilità
In questa linea, Pontón ha censurato il "patto di silenzio" che, secondo la sua valutazione, hanno mantenuto PP e PSOE attorno al sinistro di oltre 13 anni fa. "Il bipartitismo non si assume responsabilità", ha ribadito, al tempo stesso che ha ricordato che l'allora ministra dei Trasporti, Ana Pastor, è rimasta in carica per altri tre anni.
La dirigente del BNG sostiene che quegli "errori" non possono ripetersi e ha chiesto che l'inchiesta determini con chiarezza quali responsabilità esistono e che qualcuno se ne assuma. "È evidente che Óscar Puente ha i giorni contati come ministro", ha concluso.