Il PCE rinvia il suo XXII Congresso a febbraio per concentrarsi sul "successo dello sciopero generale e del Fronte Ampio"

Il PCE rinvia il suo XXII Congresso a febbraio per dare priorità allo sciopero generale dell'11N e al Fronte Amplio in vista delle elezioni del 29N.

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Il Comitato Centrale del Partito Comunista di Spagna (PCE) ha deciso di rinviare la celebrazione del suo XXII Congresso e fissarlo finalmente per i giorni 20 e 21 febbraio, con l'obiettivo di concentrare tutti i suoi sforzi sul "successo dello sciopero generale" convocato per l'11 novembre prossimo "e del Fronte Ampio" precedente alle elezioni generali del 29 novembre.

La decisione è stata presa in una riunione urgente e straordinaria tenutasi questo lunedì "di fronte alla situazione sopravvenuta" per la convocazione delle elezioni e dello sciopero generale per la casa dell'11 novembre, che il PCE ha definito come "una sfida per ottenere un avanzamento qualitativo nella lotta di classe insieme al movimento operaio e sindacale organizzato", come ha sottolineato in un comunicato.

In questa linea, il partito ha sottolineato che la "missione" del PCE è "partecipare attivamente e cercare di dirigere la lotta di classe" che, a suo avviso, "si trova in un momento culminante di confronto tra le forze del capitale e quelle della classe operaia"; una lotta che, attualmente, si esprime specialmente in "la lotta contro la speculazione abitativa e il rentismo".

Inoltre, rimarcano il loro impegno per "la costruzione di un blocco storico antifascista che impedisca una maggioranza politica e sociale della destra e dell'estrema destra che sarebbe estremamente nociva per la classe lavoratrice".

Per questo motivo, il Comitato Centrale ha scelto di posticipare il congresso, ritenendo che mantenerlo nelle date inizialmente previste sarebbe stata un'"irresponsabilità" supponendo "di trascurare le priorità politiche" del partito e "immergere" il PCE "in un lavoro interiorizzato distaccato dalla realtà politica e lontano dalle necessità della classe operaia".

Le riunioni già convocate si manterranno, ma riorientate alla preparazione dello sciopero generale e della precampagna e campagna delle elezioni del 29N. Il 9 dicembre riprenderanno le conferenze territoriali, che avranno tempo fino al 24 gennaio 2027.