Il presidente di ERC, Oriol Junqueras, ha attaccato questo martedì contro PSOE e Junts, ai quali attribuisce la responsabilità di "far saltare" la riforma del finanziamento autonomico, la cancellazione del debito del Fondo di Liquidità Autonomica (FLA) e la partecipazione catalana nella governance del Consorzio della Zona Franca di Barcellona, tutto ciò, secondo quanto denunciato, per calcoli e benefici partitici.
In un'intervista a Ser Catalunya, raccolta da Europa Press, ha difeso l'impatto economico della proposta concordata: "4.700 milioni dalle tasche delle famiglie di questo paese sono meglio di zero, sicuramente. E tutti lo sanno. E tutti sanno com'è l'istruzione, la salute, i servizi sociali o le infrastrutture di questo paese. È un'assurdità colossale. È una prova di egoismo e di insensibilità, di incoscienza e di irresponsabilità sia da parte di Junts che del PSOE".
Essendo stato interrogato se l'anticipo della convocazione elettorale sia una decisione responsabile, Junqueras ha risposto di sì e ha anticipato che ERC fisserà nuove condizioni per sostenere un eventuale governo del PSOE, anche se ha ribadito che vede "improbabile" che i socialisti riescano a articolare una maggioranza sufficiente.
Ha inoltre contrapposto l'atteggiamento di Junts e ERC nelle loro richieste al PSOE, ricordando che i post-convergenti hanno messo sul tavolo questioni come l'ufficialità del catalano nelle istituzioni europee o il trasferimento delle competenze in immigrazione a Catalunya, tra altre richieste.
In questo senso, ha sottolineato il comportamento del suo partito al Congresso rispetto a quello di Carles Puigdemont: "La differenza sta nel fatto che ERC ha sempre sostenuto ciò che proponeva Junts al Congresso. Sempre. E, invece, Junts non ha sostenuto nulla di ERC".