I membri del Corpo Nazionale della Polizia hanno iniziato alle prime ore di questa domenica le operazioni per smantellare il campo di migranti installato nell’ampliamento del Porto di Ceuta, dopo che sono state emesse le prime ordini di espulsione nei confronti delle persone che vi erano ospitate.
Questi migranti sono arrivati a Ceuta nei giorni 30 e 31 luglio e sono stati condotti al CATE di El Tarajal, dove si svolge la loro identificazione preliminare all’espulsione in Marocco. I termini legali affinché queste persone potessero richiedere asilo in Spagna sono già scaduti e le loro richieste sono state respinte, motivo per cui si procede al loro rimpatrio.
L’operazione si sviluppa nell’ambito di un ampio dispositivo di polizia che mantiene tutto il perimetro delimitato. Le autorità hanno scelto di eseguire l’operazione di domenica per non coincidere con la giornata scolastica, dato che il campo si trova accanto a un centro educativo.
Al momento non si conosce se lo smantellamento interesserà l’intero campo. Fonti di polizia indicano che la decisione finale dipenderà dalla disponibilità di posti in altre strutture di accoglienza attivate nella Città Autonoma.
L’insediamento si trova nella zona di ampliamento del Porto di Ceuta, uno spazio la cui urbanizzazione era programmata per i prossimi mesi. Il Consiglio di Amministrazione dell’Autorità Portuale ceutì è arrivato a votare contro la concessione di questi terreni, sebbene infine il Ministero dei Trasporti ne abbia ordinato l’utilizzo. Gli immigrati saranno trasferiti sia al CATE sia al CETI della città.