La Regina Letizia ha sottolineato questo mercoledì a Bruxelles l'urgenza di garantire una ricerca "stabile" contro il cancro, supportata da un finanziamento sufficiente e dalla cooperazione tra il settore pubblico e quello privato, ma anche "universalmente accessibile", in modo che i progressi scientifici arrivino a tutti i pazienti indipendentemente dalla loro provenienza o situazione personale. Allo stesso tempo, ha messo in evidenza i risultati raggiunti nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nello sviluppo di nuovi trattamenti.
"La ricerca non è più una promessa futura: la ricerca salva già vite, sempre di più, e affinché continui a farlo, deve essere stabile, contare su investimenti, sulla collaborazione pubblico-privata, e --qualcosa di vitale su cui abbiamo anche insistito in questi 10 anni-- deve essere universalmente accessibile. Il cancro avanza e continua a non discriminare, non gli importa da dove veniamo o in quale situazione viviamo. È importante che il progresso scientifico e l'equità sociale vadano di pari passo", ha difeso.
Queste parole le ha pronunciate durante il suo intervento in occasione della Giornata Mondiale della Ricerca sul Cancro 2026, che si svolge nella sede dell'Organizzazione Europea per la Ricerca e il Trattamento del Cancro (EORTC). Lì ha rivendicato la trasformazione registrata nell'ultimo decennio e ha sottolineato che la lotta contro questa patologia è concepita oggi come una responsabilità "di tutti".
Nel suo discorso, ha rimarcato che la società è ora più consapevole del valore della prevenzione e della diagnosi precoce, mentre l'innovazione ha contribuito ad elevare la qualità della vita dei pazienti e a integrarli come parte attiva del proprio processo di ricerca.
"Valutare quanto vivono i pazienti è tanto importante quanto valutare come vivono", ha sottolineato citando il lavoro svolto dall'EORTC e dall'Associazione Spagnola contro il Cancro (AECC) per incorporare la qualità della vita e la prospettiva dei colpiti nella ricerca oncologica.
La Regina ha chiesto inoltre un'attenzione specifica al cancro infantile, sia per la sua bassa prevalenza sia per l'enorme impatto che provoca "in vite che appena iniziano", insistendo sul fatto che i progressi scientifici devono sempre essere accompagnati da uguaglianza nell'accesso ai trattamenti.
Progressi nelle terapie e qualità della vita
Tra i progressi raggiunti, Letizia ha citato una migliore conoscenza della biologia del cancro, lo sviluppo della medicina di precisione, le terapie mirate, i progressi nell'immunoterapia e l'emergere di trattamenti avanzati, che hanno ampliato le alternative per i pazienti e hanno permesso che siano "meno nocivi".
A questi traguardi ha aggiunto il potenziale dell'innovazione scientifica, la tecnologia digitale, la genomica e la cooperazione internazionale, insieme a un'Intelligenza Artificiale che, ha ricordato, già offre "rapidità, efficienza e nuove prospettive", anche se ha insistito sul fatto che continuerà a richiedere la guida e il criterio dei professionisti sanitari e dei ricercatori.
"Oggi comprendiamo meglio il cancro e, quindi, se seguiamo la filosofia di Marie Curie, dovremmo temerlo di meno. E soprattutto, e su questo insisto, dobbiamo prevenirlo meglio", ha riassunto.
Nella parte finale del suo intervento, ha chiesto di accelerare gli sforzi per continuare a progredire in questo campo, sempre "con garanzie", di fronte a una malattia contro la quale, ha avvertito, non si può sprecare tempo. "La ricerca sul cancro non ha il lusso del tempo", ha ribadito.
Dieci anni del Giorno Mondiale della Ricerca sul Cancro
L'edizione di quest'anno, sotto lo slogan "Avanzando Insieme la Ricerca sul Cancro", coincide con il decimo anniversario di un'iniziativa nata nel 2016 per rafforzare la sensibilizzazione sociale e stimolare la ricerca contro questa malattia.
La Regina Letizia, presidente Onorario con Carattere Permanente dell'Associazione Spagnola contro il Cancro e della sua Fondazione Scientifica, è stata presente negli ultimi anni in eventi commemorativi tenutisi a Londra, Milano e Salamanca. In questa occasione, l'incontro si svolge a Bruxelles e riunisce ricercatori e pazienti in un panel incentrato sull'impegno diretto di quest'ultimi nella ricerca oncologica.