La notte elettorale tedesca ha un'altra battaglia oltre a chi arriva primo. Si combatte attorno al 5%: il confine che può separare un partito con rappresentanza parlamentare da un altro che non partecipa alla distribuzione proporzionale dei seggi. A Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, varie formazioni appaiono così vicine a quel limite che alcune decimali potrebbero cambiare le possibilità di formare un Governo.
Le stime di Forschungsgruppe Wahlen per ZDF, pubblicate alla chiusura dei seggi domenica 20 settembre, collocano BSW al 5% a Berlino. In Meclemburgo, la CDU appare con il 5%; I Verdi, con il 5,5%; e BSW, con il 4,8%. Sono sondaggi alla chiusura, non risultati definitivi dello scrutinio.
Per quelle formazioni, la differenza tra restare leggermente al di sotto o raggiungere la soglia può avere conseguenze molto maggiori di una piccola variazione percentuale. Per le altre, può modificare sia il loro peso in Camera che la lista di alleati disponibili.
Perché il 4,9% e il 5% possono produrre risultati molto diversi
Nella distribuzione proporzionale si tengono in considerazione le candidature che soddisfano i requisiti elettorali. Quando una formazione viene esclusa, i suoi voti non vengono trasferiti a un'altra: smettono di contare per quella distribuzione.
Questo aumenta il peso relativo dei partiti che partecipano. Pertanto, una candidatura può ottenere una percentuale di seggi superiore alla sua percentuale sul totale dei voti validi.
Un esempio puramente illustrativo permette di capirlo. Se ogni cento voti dieci corrispondono a partiti esclusi, la distribuzione proporzionale avviene sui novanta rimanenti. Una formazione con trenta voti avrebbe un terzo di quella base, anche se il suo sostegno sul totale fosse del 30%. Il calcolo reale incorpora inoltre il metodo elettorale e i mandati diretti.
Le regole non sono nemmeno identiche in entrambi i territori. Berlino prevede un'eccezione alla soglia legata all'ottenimento di un mandato diretto. In Meclemburgo, i mandati diretti guadagnati si conservano anche se il partito non raggiunge la percentuale richiesta per la distribuzione proporzionale. Per questo non è sempre corretto equiparare "meno del 5%" con "nessun deputato".
Meclemburgo: il futuro Governo si gioca anche tra i partiti piccoli
L'attenzione si concentra sul duello tra AfD e l'SPD di Manuela Schwesig. Tuttavia, conoscere il vincitore non basterà per sapere chi può governare.
La CDU, I Verdi e BSW appaiono intorno alla soglia nei primi sondaggi. Che entrino tutti, solo alcuni o nessuno produrrebbe parlamenti diversi, anche se cambiasse appena la distanza tra i due partiti principali.
L'ingresso di una formazione aggiunge un possibile interlocutore per negoziare, ma riduce anche il peso relativo degli altri nella distribuzione. La sua esclusione elimina quella opzione di patto e può aumentare la proporzione di seggi di partiti che non hanno guadagnato voti aggiuntivi.
Non c'è, quindi, una regola secondo la quale l'ingresso di qualsiasi partito piccolo favorisca automaticamente una maggioranza alternativa all'AfD. Dipende da quale formazione sia, da quanti deputati ottenga e con chi sia disposta a patteggiare.
Berlino: BSW può alterare la distribuzione senza diventare socio
Nella capitale, la situazione di BSW aggiunge un'altra incertezza alla disputa per il Governo. La sua presenza o assenza influirebbe sulla distribuzione dei deputati tra Die Linke, CDU, Verdi, SPD e AfD.
Ma entrare in Parlamento non equivale ad avere assicurato un ruolo nell'Esecutivo. La candidata di Die Linke, Elif Eralp, ha escluso durante la campagna una coalizione con BSW, secondo quanto riportato da Die Welt. Quella posizione limita le conclusioni che possono essere tratte da una semplice somma di percentuali.
La distinzione è decisiva: un partito può cambiare le maggioranze per il fatto di ottenere seggi, anche se finisce all'opposizione e non partecipa a nessun accordo di governo.
Un 5% sullo schermo non garantisce ancora l'ingresso
Le percentuali di un sondaggio sono stime soggette a incertezza. Un 5% pubblicato alla chiusura non certifica che il risultato finale raggiunga il minimo legale.
Non basta nemmeno guardare una cifra arrotondata durante lo scrutinio. Vicino alla soglia contano i voti esatti, quelli che restano da conteggiare e le regole applicabili. Una differenza che scompare arrotondando può separare due esiti parlamentari.
Per questo, mentre le prime posizioni attirano i titoli, è opportuno seguire anche le candidature situate intorno a quella frontiera. La questione non è solo quanto ottiene ciascuna, ma come cambia la Camera se riesce ad entrare.
La prima posizione darà al vincitore un argomento politico per rivendicare il Governo. La battaglia del 5% può determinare se trova una maggioranza per ottenerlo.