Friedrich Merz ha riconosciuto questo domenica il «disastro» elettorale della CDU nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale e ha difeso il mantenimento delle riforme del suo Governo nonostante il rovescio. Il cancelliere tedesco è comparso nella sede del suo partito a Berlino dopo i primi sondaggi e ha avvertito che i cambiamenti non riceveranno sempre applausi e necessiteranno di tempo per dare risultati.
«Il risultato nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale è un disastro», ha affermato Merz, secondo quanto riporta ZDF nella sua copertura delle 18:16. La dichiarazione coincide con quella pubblicata da WELT, che attribuisce al cancelliere il riconoscimento che il risultato dei conservatori non può essere mascherato
Il messaggio combina l'ammissione del fallimento regionale con una difesa della direzione dell'Esecutivo. Merz ha sostenuto che la risposta non può essere un ritorno ai presunti buoni tempi del passato e ha collocato il recupero delle opportunità economiche, specialmente per i giovani, tra i suoi obiettivi.
Secondo le dichiarazioni raccolte da WELT, il cancelliere vuole che la Germania torni a offrire una prospettiva credibile di ascesa sociale e prosperità. Per ottenerlo, ha insistito, saranno necessari cambiamenti che richiederanno sforzo alla popolazione.
Merz avverte di sacrifici e chiede tempo per le riforme
«I cambiamenti richiedono forza», ha sottolineato Merz prima di aggiungere: «Non tutto troverà applausi». Il cancelliere ha riconosciuto che le riforme previste dal suo Governo comporteranno sacrifici per molte persone.
Ha anche avvertito che i loro effetti non saranno immediati: «In alcuni ambiti, i risultati arriveranno solo dopo un po' di tempo».
Le sue parole fanno appello a concedere tempo alle riforme e ad accettare che i loro benefici possono tardare a diventare visibili. Il messaggio risponde a una delle difficoltà politiche dell'Esecutivo: sostenere misure che possono generare rifiuto prima di produrre i risultati con cui intende giustificarle.
Merz ha assunto personalmente la responsabilità di promuoverle. «Le riforme devono arrivare», ha affermato. «Ci assumiamo questa responsabilità, io mi assumo questa responsabilità, perché voglio far progredire il nostro paese», riporta WELT.
Una risposta all'avanzata dell'autoritarismo
Il cancelliere ha collegato la continuità delle riforme con la difesa della democrazia. Nella sua intervento ha presentato la capacità di trasformare la Germania come una risposta all'attrattiva crescente delle opzioni autoritarie.
La lettura politica della sua comparsa è che il riconoscimento del colpo elettorale non si traduce, per ora, nell'annuncio di un cambiamento di programma. Merz ha difeso di recuperare la fiducia mediante l'azione del Governo e il miglioramento delle aspettative dei cittadini.
La prima stima con voti reali lascia la CDU al 5,1%
La comparsa si è prodotta dopo alcuni sondaggi di chiusura particolarmente avversi per i conservatori. Successivamente, alle 18:27, ZDF ha pubblicato una prima stima basata su voti reali che colloca la CDU al 5,1% in Meclemburgo-Pomerania Occidentale.
Questa proiezione concede il 37,8% all'AfD e il 36,3% all'SPD di Manuela Schwesig. Die Linke ottiene il 6,2%; I Verdi, il 5,5%, e BSW, il 4,8%.
Si tratta di una stima elaborata durante lo scrutinio, non di un risultato definitivo. La prossimità di varie formazioni alla soglia del 5% mantiene aperta una questione decisiva per la ripartizione dei seggi e le future maggioranze.
Per la CDU, la fotografia conferma la gravità dello scenario che Merz aveva riconosciuto minuti prima: i conservatori sono molto lontani dal contendere la prima posizione e in attesa di uno scrutinio che determinerà il loro peso parlamentare.
Merz distingue tra Meclemburgo e Berlino
Il cancelliere ha impiegato un tono diverso nel riferirsi a Berlino, l'altro scenario elettorale della giornata. Secondo WELT, ha qualificato come «accettabile» il risultato della CDU nella capitale e ha sottolineato la «situazione difficile» da cui il suo candidato, Stefan Evers, ha iniziato la campagna.
Merz ha riservato così il termine «disastro» per Meclemburgo-Pomerania Occidentale. La distinzione permette di precisare l'entità delle sue parole: ha riconosciuto espressamente il crollo del suo partito in quello stato, mentre ha difeso le prestazioni della candidatura berlinese.